Salute mentale. Ci si è dimenticati della “riabilitazione”

Salute mentale. Ci si è dimenticati della “riabilitazione”

Salute mentale. Ci si è dimenticati della “riabilitazione”

Gentile Direttore,
sto seguendo con attenzione, leggendo le pagine del suo quotidiano on-line, quanto ha sollevato la morte del signor Andrea Soldi. I dubbi, le paure, le perplessità e l’intervento degli ispettori del Ministero. Tra i vari articoli comparsi la mia attenzione è stata attirata dalla lettera dello psichiatra Manlio Converti.
 
Egli ha sottolineato alcuni termini utilizzati dagli ispettori quali “assistenza, controllo e tutela”. Anche a me avevano colpito in quanto mi sarei aspettato anche un altro termine quale riabilitazione. Parola, a mio avviso, mancante anche nella lettera di Converti, mentre da lui me la sarei proprio aspettata. Concordo con quanto scritto sui precari sistemi sanitari regionali (ed ammetto di rimpiangere il Sistema Sanitario Nazionale, dove in ogni Regione trovavo non solo gli stessi termini -oggi ognuno si muove sulle proprie corde- ma anche una sola politica comune nella gestione del Sistema).
 
Sono in disaccordo invece sul come egli abbia invece abbozzato un futuribile/auspicabile servizio psichiatrico. Ritengo che il non avere posto in evidenza la parte riabilitativa non possa fare altro che alimentare quanto egli stesso ha deprecato. I servizi psichiatrici dovrebbe non solo accogliere le acuzie ma anche garantire (come accade in tutte la altre parti della sanità) la parte riabilitativa, i percorsi di recovery fatti non solo di vitto ed alloggio ma anche di attivazione di percorsi di problem solving, di partecipazioni a gruppi, di percorsi educativi singoli (per evitare le ricadute , per la gestione dei sintomi e per la riacquisizione o acquisizione di abilità atte alla riacquisizione di un ruolo sociale) che solo figure professionali quali gli educatori professionali possono garantire all’interno del sistema psichiatrico (essendo l’EP l’unica figura della riabilitazione presente all’interno dei servizi psichiatrici, cosa purtroppo ancora ignorata da diversi professionisti).
 
Se le Aziende Sanitarie, se i professionisti iniziassero a credere nei percorsi riabilitativi, nei professionisti della riabilitazione potremo riacquisire, come Sistema Paese, uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese. Dall’assistenza alla riabilitazione.
 
Luca Balducci
Educatore Professionale
Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna,
U.O. Dipendenze Patologiche Ravenna

23 Agosto 2015

© Riproduzione riservata

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...

One Health: 50 anni dopo Seveso, la lezione che unisce uomo, animali e ambiente
One Health: 50 anni dopo Seveso, la lezione che unisce uomo, animali e ambiente

Gentile Direttore,50 anni fa, alle 12:37 del 10 luglio 1976, esplose il reattore dell’azienda ICMESA a Meda, frazione di Seveso. Una nuvola bianca di tetracloruro di sodio e TCDD, la...

La Cassazione ed il Diritto
La Cassazione ed il Diritto

Gentile direttore,la approfondita lettura della ordinanza delle sezioni unite della Cassazione n. 16810/2026 proposta su questa testata dal prof. Ettore Jorio merita un confronto, dal momento che, come detto, una...

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica
Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Gentile direttore,nel panorama della sanità italiana esistono professioni essenziali che, pur rappresentando pilastri quotidiani dell’assistenza e della diagnostica, risentono ancora di una limitata valorizzazione strategica. Tra queste vi è, senza...