Appropriatezza prescrittiva. Testa (Snami): “Basta incertezze su decreto. Chiediamo incontro urgente con Ministro”

Appropriatezza prescrittiva. Testa (Snami): “Basta incertezze su decreto. Chiediamo incontro urgente con Ministro”

Appropriatezza prescrittiva. Testa (Snami): “Basta incertezze su decreto. Chiediamo incontro urgente con Ministro”
Il sindacato autonomo dei camici bianchi chiede un incontro urgente al Ministro della Salute in merito alla revisione di alcune prestazioni ‘inappropriate’ e alle sanzioni ai medici che le prescrivono. “Si continua nella incertezza delle indiscrezioni interpretabili. Lo stato dica ai cittadini e ai medici cosa considera superfluo e non vuole o può più concedere”.

Un incontro urgente con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sul decreto previsto dal Dl Enti locali che dovrebbe intervenire sulle prescrizioni inappropriate, è questa la richiesta di Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami che sottolinea come “deve essere lo stato attraverso un testo normativo che deve dire pubblicamente e chiaramente ai cittadini quello che può dare e cosa non può più concedere in tema di prestazioni sanitarie”. “Viceversa – precisa Testa – si continua nella incertezza delle indiscrezioni interpretabili del tipo ‘non scatteranno le sanzioni  quando il medico motiverà il perché di una prescrizione apparentemente inappropriata’, oppure ‘offriamo ai medici un supporto per prescrivere al meglio, sulla base delle evidenze scientifiche’”.

Il sindacato ribadisce come si stia facendo “volutamente confusione nel mettere insieme logiche condivisibili di razionalizzare, con percorsi assolutamente non condivisibili e di cucire addosso ai medici il vestitino di censori di prestazioni sanitarie che invece potrebbero essere necessarie”.

“La responsabilità – prosegue il Presidente – che abbiamo nei confronti dei nostri pazienti e il dovere morale di curarli nel migliore dei modi ci impone cautela quando dal cilindro si cerca di estrarre soluzioni che se non chiare diventano intimidatorie nei confronti di una categoria che è conscia che c’è il concreto rischio del taglio di servizi sanitari essenziali. Possibile epilogo è una schizofrenica altra medicina difensiva per la tutela del proprio salario in cui ci si deve barcamenare tra l’incudine e il martello, tra il curare l’ammalato e il parare i colpi dal “controllore incontrollato” che ti minaccia di tagliare i tuoi emolumenti. Per evitare equivoci allora lo stato dica ai cittadini e ai Medici cosa considera superfluo e non vuole o può più concedere”. Conclude Testa rivolgendosi direttamente alla Lorenzin: “non pensi il Ministro Lorenzin che lo faremo noi per conto terzi. Anche per questo le chiediamo un incontro urgente”.

15 Settembre 2015

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