Piemonte. Protesi totale di gomito: primo intervento a Savigliano

Piemonte. Protesi totale di gomito: primo intervento a Savigliano

Piemonte. Protesi totale di gomito: primo intervento a Savigliano
E' stato necessario  un delicato isolamento delle strutture anatomiche severamente deformate e tenacemente coinvolte nella reazione fibro-cicatriziale, sia per l'impianto (per la prima volta a Savigliano) di un'artroprotesi totale di gomito, a cui è stata associata la rimozione delle precedenti viti, placche e cerchiaggi metallici, e la nuova stabilizzazione della frattura dell'olecrano con una placca anatomica a stabilità angolare. 

Delicato intervento chirurgico, della durata di 4 ore, eseguito per la prima volta all’ospedale di Savigliano, presso la struttura di Ortopedia, al quale è stata sottoposta una donna di 62 anni, residente in provincia di Cuneo. Spiega Paolo Milano, che ha eseguito l’intervento con l’assistenza dei colleghi Bardell e Imarisio: “L’intervento si è reso necessario a seguito al fallimento di un duplice precedente intervento al gomito destro, effettuato per una complessa frattura articolare che non è andata incontro a guarigione, ma che ha invece procurato una grave deformità postraumatica dolorosa del gomito stesso, con mancata consolidazione delle multiple fratture”. 

L'eccezionalità dell'intervento è legata sia alla complessità tecnica del caso, per cui si è reso necessario un delicato isolamento delle strutture anatomiche severamente deformate e tenacemente coinvolte nella reazione fibro-cicatriziale, sia per l'impianto (per la prima volta a Savigliano) di un'artroprotesi totale di gomito, a cui è stata associata la rimozione delle precedenti viti, placche e cerchiaggi metallici, e la nuova stabilizzazione della frattura dell'olecrano con una placca anatomica a stabilità angolare, in modo da permettere il movimento immediato alla paziente, senza necessità di gessi o tutori.

L'intervento è stato eseguito dal Paolo Milano, assistito dal collega Alessandro Bardelli e da Daniele Imarisio di Mondovì, con la supervisione del primario Roberto Scagnelli. Al termine dell'operazione alla paziente è stato eseguito un’anestesia loco-regionale ecoguidata, eseguito dall'anestesista Elisabetta Brizio, per ottenere una adeguata analgesia postoperatoria. Le radiografie postoperatorie, eseguite a poche ore dall'intervento, hanno confermato l'ottima riuscita dell'operazione.
 

23 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”
Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

“La Regione Piemonte, in riferimento alle dichiarazioni diffuse nelle scorse ore, precisa che il presunto blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale non corrisponde al contenuto della nota trasmessa alle...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...