Crimini farmaceutici. Tra furti, contraffazioni e commercio illegale nel mondo registrati 2.177 casi. “Più coordinamento internazionale per sconfiggere il traffico”

Crimini farmaceutici. Tra furti, contraffazioni e commercio illegale nel mondo registrati 2.177 casi. “Più coordinamento internazionale per sconfiggere il traffico”

Crimini farmaceutici. Tra furti, contraffazioni e commercio illegale nel mondo registrati 2.177 casi. “Più coordinamento internazionale per sconfiggere il traffico”
ll maggior numero di casi in Asia (875), seguita dall’Europa con 408, America Latina (364). Ma per contrastare il fenomeno che sta prendendo sempre più piede anche on line la ricetta è quella del coordinamento a livello internazionale. Se n’è discusso oggi in workshop ad hoc organizzato da Aifa e Ministero dello Sviluppo economico.

Nel 2014 sono stati 2.177 i casi relativi ai crimini farmaceutici nel mondo. Il 68% ha riguardato casi di contraffazione, il 29% la distribuzione illegale e il 3% i furti. Numeri in linea con il 2013 quando i casi registrati erano stati 2.193, ma in ogni caso sempre superiore ai 2018 casi del 2012. In ogni caso aumentano anche gli arresti, se nel 2012 sono stati 1.236, nel 2014 sono saliti a 1.488.
 
La fotografia l’ha scattata Ashley How del Pharmaceutical Security Institute (PSI) durante il workshop di approfondimento dal titolo “PHARMACEUTICAL CRIME and FALSIFIED MEDICINES – New perspectives in the collaboration between public and private sectors”, organizzato dal Pharmaceutical Security Institute (PSI), in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico. Un incontro internazionale in cui sono intervenuti i rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte, delle aziende farmaceutiche e delle associazioni di settore.
 
Del resto, vedi per esempio il caso Herceptin (il caso del furto e al successivo riciclaggio di diverse confezioni del medicinale ad uso ospedaliero indicato nel trattamento del carcinoma mammario e gastrico), il fenomeno dei farmaci falsificati e/o rubati costituisce un serio pericolo per della salute pubblica e del singolo in tutto il pianeta, soprattutto in considerazione del fatto che spesso i medicinali oggetto di furto vengono reimmessi nella filiera distributiva legale, senza alcuna garanzia rispetto alle corrette modalità di conservazione, che rappresentano un aspetto imprescindibile per l’efficacia e la qualità dei medicinali.
 
A livello globale il maggior numero di casi si registrato in Asia (875), seguita dall’Europa con 408, America Latina (364), Nord America (330), Eurasia (217), Africa (209), Medio Oriente (204).
 
Per contrastare il fenomeno, come dimostrato dal caso Herceptin, il coordinamento tra Istituzioni, Autorità regolatorie, Forze dell’ordine, produttori, distributori, importatori, professionisti e tutti coloro che prendono parte alla filiera è fondamentale anche e solo pensando all’approdo sempre più massiccio dei farmaci on line.
 
“Qui stiamo parlando di criminalità organizzata di livello importante con un giro d’affari di milioni di euro – ha detto il Dg Aifa Luca Pani – . Noi siamo passati da 3 furti a settimana a 0 e ciò vuol dire che quando c’è un controllo e una collaborazione capillare tra tutti gli attori in gioco il nostro fronte funzione e lo abbiamo dimostrato con il caso Herceptin”. Per quanto riguarda l’online questa per Pani è “la vera sfida del futuro. E lo è anche e soprattutto per i media perché già oggi sta passando il messaggio che le medicine si ordinano on line (da luglio è consentito solo per i farmaci senza ricetta per le farmacie on line provviste di bollino). E purtroppo oggi su questa disinformazione puntano i siti illegali si presentano magnificamente”.
 
“Il punto centrale è la collaborazione – ha ricordato Domenico Di Giorgio dell’Aifa – . Questo incontro è il modo per far vedere che la questione non riguarda solo il singolo. Per reagire contro infiltrazioni criminali serve agire tutti insieme. E in questo senso servono modelli proattivi. Non basta solo attivarsi in seguito ad una segnalazione ma occorre monitorare tutti i dati e da tutti i punti di vista perché la lotta contro questi crimini non  si ferma ed è sempre alla ricerca di nuovi mercati”.
 
“La battaglia contro i crimini legati al farmaco – ha affermato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi – è continua. Ed è fondamentale allargare e rafforzare il network dei soggetti che si pongono a contrasto anche perché medicinali falsi vuol dire, oltre che rischi per la salute, anche perdita di fiducia nel sistema da parte di tutti”.
 
L.F.

24 Settembre 2015

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