“Vacci. Vacci. Vacci a vaccinarti”. La campagna di sensibilizzazione
HappyAgeing – l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo (www.happyageing.it), che ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano, intende mettere in campo tutte le sue risorse per contribuire al successo di tali iniziative e accrescere il numero di persone da raggiungere che possono essere interessate alla prevenzione. Un'iniziativa, quella di HappyAgeing, congruente con le attività di prevenzione e sensibilizzazione del Ministero della Salute che ha individuato nei mesi di ottobre e novembre il momento ideale per vaccinarsi ed evitare la diffusione del contagio, mantenendo così in salute i cittadini. Un'azione di salute in grado di intervenire virtuosamente sugli elevatissimi costi sociali dell'influenza e delle polmoniti.
Alcuni dati
Oggi ci sono circa 6000 morti l'anno per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per complicanze broncopolmonari; se si combinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico, si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%. Lo pneumococco è in assoluto il patogeno più frequentemente implicato nelle polmoniti, in qualunque fascia d’età. L’infezione da pneumococco colpisce prevalentemente i bambini fino a 2 anni e, negli adulti, vede l’incidenza salire dopo i 50 anni e raggiungere il suo picco dopo i 65. In questa fascia d’età, in particolare, è responsabile fino al 60% di tutti i casi di polmonite. L’infezione può presentarsi anche in forme gravi ed essere quindi associata ad un’elevata mortalità: circa l’80% delle patologie gravi causate dallo pneumococco negli adulti/anziani sono polmoniti batteriemiche, in cui l’infezione non resta confinata ai polmoni, ma invade anche il sangue, e tramite questo può compromettere altri organi. I vaccini anti-pneumococco, che difendono da polmoniti e meningiti, sono altamente raccomandati per tutti gli anziani dai 65 anni in su, ad alto rischio per tali malattie. A dirlo, sono le linee guida americane sulle vaccinazioni pubblicate lo scorso marzo sugli Annals of Internal Medicine e redatte dal gruppo del Centro Nazionale per le Vaccinazioni per le malattie respiratorie che fa capo ai Centers for Disease Control and Prevention americani di Atlanta.
A chi si rivolge
Da un’indagine condotta dal Censis, su un campione di 1.200 italiani dai 50 agli 80 anni, è risultato che i fattori di rischio determinati dall’infezione siano largamente sottovalutati. Secondo lo studio, l’85% degli over 50 non si “sente” anziano e solo 1 italiano su 2 percepisce la propria età o le comuni patologie croniche (es. malattie cardiovascolari e diabete) come fattori di rischio. Un dato ancora più allarmante è che il 70% degli intervistati non si sente potenzialmente interessato alla vaccinazione poiché non si riconosce come soggetto a rischio. Il 75% degli intervistati chiede, comunque, consiglio al medico di famiglia. La polmonite resta, quindi, confinata nella sua accezione popolare di malanno conseguente all’esposizione al freddo e all’aggravarsi dell’influenza. Dall’indagine, risulta, inoltre, che il ruolo del medico di famiglia, per il 75,5% degli intervistati appare sempre determinante nell’orientare la scelta alla vaccinazione.
Il Messaggio
Vaccinarsi è un atto responsabile, non è necessario essere 'deboli e malati' per farlo ma, al contrario, è proprio per mantenersi sani e attivi che bisogna proteggersi da una malattia che può avere strascichi pesanti e cronici, riducendo la vitalità e l'autonomia di una persona 'senior'.
I promotori
HappyAgeing – l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, è componente dell'International Federation of Ageing ed è nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Del nucleo fondativo di HappyAgeing fanno parte la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Igiene, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, i sindacati FNP CISL, SPI CGIL e UIL Pensionati, la FAP ACLI e Federsanità ANCI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing. Obiettivo dell’Alleanza è quello di studiare, promuovere e favorire la realizzazione di politiche ed attività per un invecchiamento attivo ed in salute finalizzate a declinare nel nostro Paese gli atti di indirizzo della Partnership dell’Unione Europea sull’Healthy Ageing per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone anziane e garantire nel contempo la sostenibilità e l’efficienza dei sistemi sociosanitari ed assistenziali nel lungo periodo. Le macro aree di lavoro dell’Alleanza sono: alimentazione corretta, attività fisica, immunizzazioni, farmaci, screening.
16 Ottobre 2015
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