Psoriasi. Tor Vergata conquista l’America

Psoriasi. Tor Vergata conquista l’America

Psoriasi. Tor Vergata conquista l’America
La National Psoriasis Foundation assegna un finanziamento di 200 mila dollari all’ateneo romano per un progetto che indaga il modo in cui interagiscono diverse componenti del sistema immunitario per dare il via alla malattia. Finora, l’unico istituto europeo a beneficiare di questo grant era stato il Karolinska Instituet di Stoccolma.

Non era mai accaduto in Italia che un centro di ricerca si aggiudicasse un finanziamento della National Psoriasis Foundation, un’importante fondazione benefica americana, che ha l’obiettivo principale di supportare i pazienti psoriasici nell’accesso all’informazione e nell’educazione oltre che di sostenerli nei rapporti con le istituzioni. E l’unica volta che era accaduto in Europa, a beneficiarne era stato uno dei mostri sacri della ricerca biomedica, quel Karolinska Instituet di Stoccolma dove ogni anno vengono assegnati i Nobel per la medicina.Questa volta, dopo un lungo e rigoroso processo di selezione, è toccato invece all’Università Tor Vergata di Roma, in particolare ad Antonio Costanzo dell’Istituto di Dermatologia dell’ateneo romano, aggiudicarsi uno dei grant da 200 mila dollari messi in palio dalla fondazione americana che da anni finanzia progetti di ricerca mirati a migliorare la conoscenza delle cause e dei meccanismi attraverso cui si sviluppa questa malattia.
“Il nostro progetto mira a studiare come diverse componenti del sistema immunitario interagiscono tra di loro per accendere la “scintilla” iniziale, da cui si scatena la malattia e ad identificare tra esse quella critica su cui sviluppare un eventuale vaccino», ha spiegato il ricercatore.
Soddisfatto il direttore della Clinica dermatologica Sergio Chimenti: “La decisione della National Psoriasis Foundation di finanziare un progetto non americano rappresenta un segno importante di come la ricerca italiana, benché sopporti l’esiguità dei fondi messi a disposizione, riesca comunque ad essere competitiva e quindi ad attrarre finanziamenti dall’estero”, ha commentato. 

13 Aprile 2011

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