Dopo il Veneto anche le Marche usufruiranno del Centro di protonterapia di Trento

Dopo il Veneto anche le Marche usufruiranno del Centro di protonterapia di Trento

Dopo il Veneto anche le Marche usufruiranno del Centro di protonterapia di Trento
Approvata la delibera a firma dell’assessore alla Salute Luca Zeni. “L’intesa con la Regione Veneto e le Regione Marche permette al Centro di protonterapia di Trento di ampliare il proprio bacino di utenza, così da gestire al meglio una struttura che per costi non può avere a riferimento il solo territorio provinciale”.

Il Centro di protonterapia di Trento ospiterà i pazienti della Regione Marche. Lo schema di accordo, che segue quello sottoscritto negli scorsi mesi con il Veneto, è contenuto nella delibera approvata il 20 novembre dalla giunta provinciale su indicazione dell’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni. “L’intesa con la Regione Veneto e le Regione Marche permette al Centro di protonterapia di Trento di ampliare il proprio bacino di utenza, così da gestire al meglio una struttura che per costi non può avere a riferimento il solo territorio provinciale”, si legge in una nota della Giunta che spiega i contenuti e le motivazioni della delibera.

I pazienti marchigiani potranno così recarsi in Trentino, nel rispetto della convenzione, per curare patologie tumorali, quali neoplasie cerebrali e della base cranica e della colonna vertebrale, carcinomi adenoideo-cistici delle ghiandole salivari, neoplasie primitive e secondarie del fegato, tumori orbitali, neoplasie dei seni paranasali, sarcomi dei tessuti molli e dell’osso, re-irradiazioni per tumori cerebrali, della colonna, torace, addome e della pelvi.
 
La delibera approvata dalla giunta provinciale, spiega la nota, “oltre a fissare nel dettaglio lo schema di ‘Accordo tra la Provincia Autonoma di Trento e la Regione March per l’attività del Centro di Protonterapia di Trento’, è il risultato dell’attività istruttoria fra tecnici del assessorato trentino e dell’assessorato alla sanità delle Marche. L’attività di verifica circa l’efficacia delle cure in territorio trentino è stata svolta in occasione del trattamento di protonterapia di un paziente marchigiano avvenuto lo scorso mese di giugno”.

 L’accordo tra Trentino e Marche avrà una durata biennale a partire dalla data di sottoscrizione e definisce modalità per la remunerazione delle prestazioni di protonterapia erogate dal Centro ai pazienti marchigiani nonché i relativi criteri clinici e condizioni di accesso.

 Dopo il via libera della giunta provinciale, l’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, sottoscriverà la convenzione, mentre le modalità di attuazione dell’accordo sono demandate all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e al Servizio sanità della Regione Marche.

“L'accordo con la Regione Veneto e le Regione Marche – ribadisce la nota della Giunta – permette al Centro di protonterapia di Trento di ampliare il proprio bacino di utenza potenziale e di avvicinarsi ulteriormente alla scala ottimale di organizzazione per l'attività di protonterapia, superiore all'ambito provinciale. Il raggiungimento del target minimo di pazienti è infatti, nella fase iniziale, una condizione operativa strategica per il centro di Trento”.

21 Novembre 2015

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