Scuola e Psicologia. “Perché hanno bisogno l’una dell’altra”. Convegno con il Sottosegretario Faraone

Scuola e Psicologia. “Perché hanno bisogno l’una dell’altra”. Convegno con il Sottosegretario Faraone

Scuola e Psicologia. “Perché hanno bisogno l’una dell’altra”. Convegno con il Sottosegretario Faraone
Organizzato dall'Associazione italiana di Psicologia, la Conferenza della Psicologia Accademica e il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi l’evento che si terrà domani a Roma e avrà come tema ‘Il contributo della psicologia a una scuola che cambia". IL PROGRAMMA

“L'attività quotidiana nella scuola italiana è intessuta di eventi e interventi a forte implicanza psicologica. Eppure la presenza degli psicologi a scuola sarebbe relativamente modesta”. Questo il parere dell'Associazione italiana di Psicologia, della Conferenza della Psicologia Accademica e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi che “ritengono che una maggiore collaborazione tra scuola e psicologia potrebbe riflettersi in un reciproco arricchimento”. Per loro la scuola  potrebbe infatti “giovarsi delle attuali conoscenze sui processi psicologici e sui processi di sviluppo, mentre la psicologia potrebbe meglio incontrare i bisogni emergenti del bambino, dell'adolescente, delle famiglie, del personale e delle istituzioni scolastiche”.

Di tutto questo si parla al convegno organizzato appunto dall'Associazione italiana di Psicologia, dalla Conferenza della Psicologia Accademica e dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi in programma domani a Roma con la partecipazione del Sottosegretario al Miur Davide Faraone. Con il il tolo  "Il contributo della psicologia a una scuola che cambia",  l'obiettivo dichiarato dai promotori è "ribadire che competenze e conoscenze psicologiche sono a disposizione di chiunque proponga d'innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti, di contrastare la povertà educativa e le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, di prevenire e recuparare l'abbandono e la dispersione scolastica, di migliorare le condizioni di lavoro di chi opera nei contesti scolastici, di affermare il ruolo della scuola nella società della conoscenza e di facilitare i percorsi di integrazione".

09 Dicembre 2015

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