Iss. Ricciardi annuncia nuovo Cda e nuovi Dipartimenti. Potenziato anche il ruolo di sede dei Centri di riferimento nazionali

Iss. Ricciardi annuncia nuovo Cda e nuovi Dipartimenti. Potenziato anche il ruolo di sede dei Centri di riferimento nazionali

Iss. Ricciardi annuncia nuovo Cda e nuovi Dipartimenti. Potenziato anche il ruolo di sede dei Centri di riferimento nazionali
E’ ormai al via il nuovo assetto dell’Iss. Il Cda si insedierà il 21 dicembre con personalità di spicco. I Centri di riferimento nazionale salgono a 16. E l’Iss unifica in un solo organismo le attività di accreditamento e certificazione

Walter Ricciardi è in gran forma. L’occasione è il brindisi di fine anno con i giornalisti all’Istituto superiore di sanità. Il primo da presidente, per il docente della Cattolica che ha tutte le intenzioni di far voltare pagina all’Istituto.
 
Intendiamoci, nessuna rivoluzione violenta. Il primo a sottolineare che nel suo Istituto tutti si danno un gran da fare, ogni giorno con dedizione assoluta e senza guardare l’orologio quando sarebbe ora di chiudere bottega, è proprio lui, che infatti non risparmia elogi allo staff, tutto, dalla ricerca alla comunicazione che oggi la fa un po’ da padrona di casa con Mirella Taranto, storica capo ufficio stampa dell’Iss, galvanizzata da un presidente che “rende tutto facile perché la comunicazione ce l’ha nel sangue”.
 
Ma, dicevamo, una piccola rivoluzione è alle porte. Grazie al nuovo statuto si comincia rinnovando il Cda che si insedierà il prossimo 21 dicembre. E le sorprese non mancano. Dall'avvocato amministrativista Enrico Lubrano,  indicato dal ministro della Salute alla farmacologa della  Statale di Milano Adriana Caterina Maggi, proposta dal Miur. E poi il nefrologo Giuseppe Remuzzi del Mario  Negri di Bergamo e Alessandro Cosimi, ex sindaco di  Livorno e medico anche lui. Entrambi designati dalle Regioni.
Scelte che Ricciardi annuncia con soddisfazione perché “è stato fatto veramente un bel lavoro, da parte di tutti. “Le Regioni – lo incalza il direttore dell’Iss Lino Del Favero, hanno scelto sui curricula non in base ad altre logiche".
 
Ma le novità non si fermano al Cda. Ricciardi ha anticipato anche la forma che prenderà l’Iss con sei nuovi Dipartimenti: neuroscienze; malattie cardiovascolari, dismetaboliche e  dell'invecchiamento; malattie infettive; malattie oncologiche e medicina molecolare; ambiente e salute e sicurezza alimentare e sanità pubblica  veterinaria.
L’Istituto si consolida anche come sede di 16 Centri  nazionali, alcuni già attivi come il Centro nazionale trapianti, il Centro nazionale malattie rare, il Centro nazionale sangue e il Centro nazionale sostanze chimiche che avrà “responsabilità importanti sulla protezione  dei consumatori”.
 
Poi altri centri nuovi. Tra i quali Ricciardi ha ricordato quelli per la prevenzione e la promozione della salute, l'eccellenza clinica, qualità e sicurezza delle cure, per l'Hta e per le tecnologie innovative.
 
E infine altre strutture di riferimento con funzioni più interne all’Iss come il  Centro di riferimento per la medicina di genere e quello per le  malattie mentali. E ancora l’unificazione in un solo organismo per le attività di certificazione e  accreditamento delle industrie e delle attività produttive, sia  pubbliche che private. “L’Italia è il polo più importante in Europa per i dispositivi medici – ha ricordato Ricciardi – eppure le nostre aziende vanno all’estero per le loro certificazioni, magari in centri privati come la TUV tedesca”
 
E, forse anche perché gli ospiti eravamo noi giornalisti, un ultimo annuncio: “L’anno prossimo ci faremo promotori di un corso metodologico per i giornalisti scientifici italiani in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti. Vogliamo metterci al loro servizio anche in questo campo perché l’informazione è fondamentale per raccontare la buona sanità e la buona medicina”.
 
C.F.

C.F.

17 Dicembre 2015

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