Marche. Il sindaco di Pesaro difende Ceriscioli, ma sollecita il confronto

Marche. Il sindaco di Pesaro difende Ceriscioli, ma sollecita il confronto

Marche. Il sindaco di Pesaro difende Ceriscioli, ma sollecita il confronto
Matteo Ricci ha firmato l'ordine del giorno dei sindaci dell'Area Vasta 1 contro i provvedimenti della Giunta, ma invita a non “drammatizzare né strumentalizzare politicamente il problema”. Appello a Ceriscioli per “mettersi attorno ad un tavolo con i sindaci per ripartire insieme”. E ai sindaci chiede “di non essere conservatori”.

“Piena e totale fiducia di tutti i sindaci del Pd nei confronti del presidente della Regione Luca Ceriscioli, che in tema di sanità si è ritrovato delibere approvate nel 2013 ma lasciate nel cassetto da chi l'ha preceduto e non ha avuto il coraggio di attuarle. Ceriscioli è una persona seria e pragmatica, e sta dando continuità agli impegni presi''. A sostenerlo è il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, intervenendo sulle proteste delle comunità locali sul piano di riordino sanitario e la chiusura dei punti nascita. Nonostante Ricci abbia infatti firmato l'ordine del giorno dei sindaci dell'Area Vasta 1 che chiede alla giunta regionale di revocare le ultime delibere regionali e le determinazioni della dirigenza dell'Asur e di applicare il decreto Balduzzi per le aree disagiate, la sua posizione è quella di chi non vuole “drammatizzare né strumentalizzare politicamente il problema” e che invita gli altri a non farlo.

Ricci lancia piuttosto un appello al presidente per “confrontarci per capire come andare avanti, e migliorare un sistema che non funziona”. Di sicuro “non si può stare fermi: la provincia di Pesaro Urbino – esemplifica Ricci – è diventata la centesima provincia per mobilità passiva, poi abbiamo il problema del nuovo ospedale di Marche Nord, sulla collocazione del quale noi sindaci non siamo riusciti a trovare un accordo. Dobbiamo ritrovare la nostra carica riformista, spazzando via le polemiche''.

Alla giunta  regionale Ricci lancia un appello a “mettersi attorno ad un tavolo con i sindaci per ripartire insieme. Ai sindaci del Pesarese dico di non essere conservatori, perché così come sono le cose non funzionano”. Poi un accenno alla questione dei punti nascita: “Capisco i sindaci, ma tutti sanno che sotto i 500 parti i reparti ospedalieri sono meno sicuri. Il problema delle zone montane esiste, è un tema vero, ma affrontiamolo con pragmatismo”.

12 Gennaio 2016

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