Caserta. Gigli (Fesmed): “No alla convenzione tra l’Aorn S. Anna e S. Sebastiano e la Seconda Università di Napoli”

Caserta. Gigli (Fesmed): “No alla convenzione tra l’Aorn S. Anna e S. Sebastiano e la Seconda Università di Napoli”

Caserta. Gigli (Fesmed): “No alla convenzione tra l’Aorn S. Anna e S. Sebastiano e la Seconda Università di Napoli”
Non rispetta le norme del Ccnl della Dirigenza medica. Il posto vacante di Direttore della Uoc di Ostetricia e Ginecologia è stato affidato ad un direttore universitario, impedendo questa possibilità agli  specialisti ospedaliera. Gigli chiede quindi venga attivato l’istituto della sostituzione per il posto vacante di Direttore della Uoc

“La nuova convenzione fra l’Aorn “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta e la Seconda Università di Napoli non rispetta il Contratto nazionale di lavoro della dirigenza medica e veterinaria. Non solo, lede i diritti dei medici che aspirano ad una legittima progressione della carriera e favorisca in maniera ingiustificata gli interessi dell’Università”
 
A lanciare l’altolà è il Presidente della Fesmed, Carmine Gigli che punta il dito sulla gestione del posto vacante di Direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia. “Anziché – ha spiegato –affidarne la sostituzione per il tempo strettamente necessario ad espletare le procedure concorsuali, come previsto dall’articolo 18 del Ccnl 8-6-2000  è stato deciso di affidare il reparto ad un direttore universitario, impedendo a tutti gli specialisti ospedalieri la possibilità  di diventare Direttori di U.O.C. e bloccando de facto l’unico sbocco della loro carriera”.
 
Per quanto riguarda la convenzione, aggiunge Gigli, non si comprende per quale motivo “l’Aorn S. Anna e S. Sebastiano di Caserta accetti di cedere all’Università la propria prerogativa di designare il Direttore dell’U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia e delle altre Uu.Oo. riportate nella convenzione, danneggiando in tal modo i medici dirigenti dell’Azienda che guidate e ricevendone in cambio dei costosi oneri”. Infatti, l’Aorn di Caserta si impegna a mettere a disposizione i “servizi e le strutture necessarie al funzionamento delle Unità Operative … (laboratori, camere operatorie, etc.) e si addosserà i relativi oneri finanziari, ivi comprese le spese di funzionamento, di arredamento, di manutenzione ordinaria e straordinaria, di rinnovo e integrazione dello strumentario e delle apparecchiature …. Nonché gli obblighi imposti dalle vigenti normative in materia di sicurezza”.
 
Non solo, continua il presidente della Fesmed “L’Aorn corrisponderà mensilmente gli importi per il pagamento delle indennità per il personale universitario, si farà carico di tutte le spese farmaceutiche e detratti i costi, accetta di ripartire con l’Università in ragione del 50% i ricavi delle diarie e dei ricoveri ospedalieri. Senza dimenticare che l’Aorn di Caserta non avrà alcun controllo sul personale universitario, il quale risponderà per la didattica alle autorità  accademiche e persino sull’osservanza dell’orario di lavoro farà riferimento all’Azienda Policlinico”.
 
Quindi, conclude Gigli: “Fidando sulla comune volontà di affermare la correttezza e la trasparenza nell’applicazione dei Ccnl della dirigenza medica del Ssn, nel rispetto per le legittime aspirazioni dei dirigenti medici ospedalieri, chiedo che venga attivato l’istituto della sostituzione per il posto vacante di Direttore della Uoc  di Ostetricia e Ginecologia, per il tempo strettamente necessario ad espletare le procedure concorsuali, e che non si dia attuazione alla nuova convenzione con la Seconda Università̀ di Napoli, della quale non risulta che sia stata data la dovuta preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali aziendali”.

22 Gennaio 2016

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