Umbria. Biotestamento, presentata proposta di legge su istituzione Registro Dat

Umbria. Biotestamento, presentata proposta di legge su istituzione Registro Dat

Umbria. Biotestamento, presentata proposta di legge su istituzione Registro Dat
L’iniziativa legislativa porta la firma dei consiglieri Rometti (SeR) e Solinas (Pd). Secondo la proposta, le Dichiarazioni anticipate di trattamento avrebbero durata di 5 anni, dopo di che verrebbero eliminate dal registro, salvo espressa conferma della validità da parte del dichiarante.

Presentata in Terza commissione del consiglio dell’Umbria una proposta di legge per istituire il Registro regionale delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (Dat), di iniziativa di Silvano Rometti (SeR) e del presidente della commissione, Attilio Solinas (Pd). “Si tratta di una proposta di legge – ha spiegato Rometti – che rafforza la centralità della persona e della dignità umana, supporta l'esercizio di un diritto già garantito dal nostro ordinamento costituzionale e da altre norme, cioè quello di non essere sottoposti a trattamenti sanitari, ai quali non si sia acconsentito, che a volte diventano vero e proprio accanimento terapeutico anche in condizioni di perdita di coscienza irreversibile. Quindi, libertà e diritto pieno al singolo individuo di determinare le scelte in ordine al proprio fine vita, in coerenza al principio di laicità dello Stato riconosciuto dalla nostra Costituzione quando prevede che il legislatore nazionale, ma anche regionale non debba essere sottoposto a condizionamenti ideologici o religiosi ma debba interpretare i diritti e i reali bisogni dei cittadini”.

La proposta prevede che il Registro  regionale delle dichiarazioni anticipate di trattamento sia istituito presso le aziende sanitarie locali e contenga le volontà del dichiarante circa i trattamenti sanitari cui essere o non essere sottoposto nel momento in cui si trovasse in una situazione di perdita di coscienza ritenuta dai medici curanti non ragionevolmente reversibile. “Concerne – si spiega in una nota del consiglio che ne illustra i contenuti – le volontà riguardo la donazione degli organi e dei tessuti nel caso di decesso e le modalità di inumazione o cremazione o dispersioni delle ceneri. L'azienda sanitaria procede all'iscrizione della Dat nel registro regionale, alla memorizzazione sulla tessera sanitaria del dichiarante, alla registrazione di ogni successiva modifica della Dat, nonché della sua eventuale revoca”.

La Dat avrebbe la durata di 5 anni, dopo di che viene eliminata dal registro, salvo espressa conferma della validità da parte del dichiarante. L'accesso al registro e alla Dat memorizzata sulla tessera sanitaria è consentito esclusivamente al dichiarante, al fiduciario e al medico curante. Istanza e accesso non possono costituire oggetto di delega a terzi da parte dei soggetti legittimati. L'attuazione della legge non comporterà spese per i soggetti coinvolti.

27 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...