L’indagine in sintesi. Il punto di vista delle donne e dei farmacisti
Ma quanto le donne conoscono la pillola del giorno dopo? Tutte ne hanno sentito parlare genericamente, il 36% conosce il vecchio preparato a base di Levonorgestrel (Norlevo il nome commerciale), il 26% la nuova pillola giorno dopo a base di Ulipristal acetato (ellaOne conosciuta anche come “pillola dei cinque giorni dopo”) e il 24% le altre pillole.
Ben 9 donne su 10 ritengono che la Contraccezione di emergenza sia utile (il 91%) ed efficace (il 93%), anche se più della metà (il 56%) la considera pericolosa. Inoltre più di 8 donne su 10 (l’83%) ritengono giusto che venga venduta senza obbligo di ricetta solo alle maggiorenni.
Difficoltà di accesso. Oltre un terzo delle intervistate ritiene che non sia facile acquistare la Contraccezione d’emergenza. Di queste, il 65% indica tra i motivi il fatto che è difficile trovare chi fa la ricetta entro 24ore, il 42% attribuisce la difficoltà ad acquisirlo a causa della ricetta. E il 43% perché i farmacisti fanno resistenza e perché chiedono la ricetta anche quando non serve.
E ancora, per il 43% delle donne intervistate, i farmacisti fanno resistenza a vendere la nuova Contraccezione di emergenza a chi si presenta senza ricetta. I motivi? Perché li ritengono obiettori di coscienza (il 45% la pensa così), in seconda battuta perché temono che sia dannosa alla salute (il 25%). Solo il 15% delle donne ritiene che i farmacisti ignorino la Direttiva dell’Aifa.
Il punto di vista dei farmacisti. La totalità dei professionisti dichiara l’importanza dell’autodeterminazione della donna a una maternità programmata. Più di 9 su 10 (il 93%) è favorevole all’uso degli anticoncezionali da parte delle donne, mentre i contrari si appellano al fatto che i contraccettivi danneggino la salute. E nonostante 7 farmacisti su 10 (il 69%) affermino che in tema di pillola del giorno dopo siano stati fatti dei progressi per migliorare la qualità del prodotto, tra tutti i contraccettivi sul mercato, la pillola del giorno dopo è quella che raccoglie minori consensi (solo il 61% dei farmacisti è bendisposto alla Contraccezione di emergenza rispetto all’89% che si dichiara favorevole all’uso degli anticoncezionali).
I farmacisti, come le donne, sono convinti che la pillola del giorno dopo sia utile (l’86%) ed efficace (96%), ma più della metà la considera pericolosa (il 53%). In particolare, la considerano pericolosa il 61% dei cattolici praticanti, i farmacisti più giovani e anche il 58% tra le farmaciste donne.
Per quanto riguarda l’efficacia e la tutela della salute, nonostante siano consapevoli che il prodotto sia migliorato sotto il profilo qualitativo, i farmacisti sono poco informati: solo 3 su 10 sanno che ellaOne è tre volte più efficace della vecchia pillola del giorno dopo, se assunta nelle prime 24 ore dal rapporto a rischio di gravidanza indesiderata.
Difficoltà di accesso. L’86% dei farmacisti dichiara di conoscere la Direttiva dell’Aifa che ha eliminato l’obbligo di ricetta per le donne maggiorenni, ma il 14% ha affermato di non conoscerla. E il 46% non condivide le scelte dell’Agenzia. Inoltre un terzo dei farmacisti riconosce che la categoria fa resistenza a dispensare la nuova pillola del giorno dopo (ellaOne) in mancanza della ricetta. E il 18% dichiara che mai e poi mai darebbe alla donna che vuole evitare una gravidanza indesiderata, un farmaco se non presenta la ricetta. Eppure la stragrande maggioranza dei farmacisti pensa che sia facile per le donne acquistare la Contraccezione d’emergenza (l’83% dei professionisti interpellati).
03 Febbraio 2016
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