Vicenza. Fidas incontra oltre 350 alunni per sensibilizzarli su donazione sangue

Vicenza. Fidas incontra oltre 350 alunni per sensibilizzarli su donazione sangue

Vicenza. Fidas incontra oltre 350 alunni per sensibilizzarli su donazione sangue
L’iniziativa proseguirà anche l’anno prossimo. Il presidente di Gruppo Fidas, Nereo Galvanin: “Dagli studenti intendiamo arrivare alle famiglie. Il luogo principe dell’educazione, infatti non può che essere la famiglia, dove maturano le convinzioni e scelte più importanti per la vita di ciascuno”

Ha preso il via nei giorni scorsi il progetto scuole dei Gruppi Fidas di San Pio X e di Madonna della Pace, in collaborazione con l’Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza. Un’iniziativa di grande valore educativo, che coinvolge sei plessi scolastici, tra elementari e medie, delle zone di San Pio X, Madonna della Pace, Bertesinella e Settecà.
 
“Nel periodo tra marzo ed aprile, dopo un lavoro significativo di organizzazione, realizzato in sinergia con i componenti del direttivo del Gruppo, Francesco Rossetto, Giuseppe Maculan e Giuseppe De Carli – spiega il presidente del Gruppo Fidas di San Pio X, Nereo Galvanin – si terranno gli incontri informativi rivolti ai più piccoli, nelle scuole elementari, ed agli adolescenti nelle scuole medie. Un’opportunità importante per iniziare a promuovere il valore della donazione ed avvicinare gli studenti alla conoscenza del sangue, elemento prezioso per la vita”.
 
Il percorso è stato studiato in modo da essere di facile comprensione per le diverse fasce d’età degli oltre 350 studenti che saranno coinvolti. Le scuole coinvolte, almeno in questa prima fase di incontri e per l’anno scolastico 2015/2016, saranno le elementari Gonzati, Lioy, Magrin e Tiepolo e le medie Barolini e Bortolan. Ma l’attività non si concluderà quest’anno, infatti, proseguirà nel 2017 con altre importanti iniziative, che mireranno ancor più efficacemente a coinvolgere le famiglie. “Dagli studenti intendiamo arrivare alle famiglie. Il luogo principe dell’educazione, infatti – prosegue il presidente Galvanin – non può che essere la famiglia, dove maturano le convinzioni e scelte più importanti per la vita di ciascuno. A partire dal gioco con i più piccoli e dalla scoperta di interessanti gadget con i colleghi più grandi, anche utilizzando istruttivi filmati, raggiungeremo le famiglie, dove le tematiche verranno sviluppate e costituiranno ulteriore argomento di approfondimento e discussione”.
 
In precedenti occasioni sono stati numerosi i genitori che, convinti dai figli hanno deciso di fare il grande passo della promessa di donazione, che rappresenta in primo atto per diventare donatori. Superati gli esami di rito per “l’ammissibilità” si diventa donatori effettivi e si può iniziare l’iter previsto di donazione. “Ad ogni studente, a seconda della tipologia di scuola – conclude il presidente Galvanin – verranno consegnati dei gadget utili a promuovere il dono del sangue e, per i più piccoli, divertenti ed istruttivi per comprendere l’importanza del sangue nel corpo umano”.

05 Marzo 2016

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