Sospensione medici Bologna. Fnomceo difende autonomia degli Ordini: “No a intromissioni improprie. Ma il confronto con le professioni sanitarie va ripreso per sbloccare rigidità”

Sospensione medici Bologna. Fnomceo difende autonomia degli Ordini: “No a intromissioni improprie. Ma il confronto con le professioni sanitarie va ripreso per sbloccare rigidità”

Sospensione medici Bologna. Fnomceo difende autonomia degli Ordini: “No a intromissioni improprie. Ma il confronto con le professioni sanitarie va ripreso per sbloccare rigidità”
Il Consiglio nazionale si schiera a difesa delle prerogative ordinistiche anche nel caso della discussa decisione dell'Ordine bolognese. Approvato un documento con le prossime scadenze per la professione. Dalla "vigilanza" sull'iter della riforma degli Ordini e del ddl sulla responsabilità professionale, fino al ribadito no al decreto appropriatezza nella sua forma attuale. A maggio la Terza conferenza nazionale sulla professione. IL DOCUMENTO

“Respingere ogni tentativo di intromissione impropria nella autonomia di giudizio della Commissione Medica dell’Ordine di Bologna”. Ma non solo “respingere” anche “i contenuti del Decreto “Appropriatezza” e proseguire la collaborazione con il Ministero della Salute e con le Regioni per la definizione di un nuovo Decreto”. E poi “riproporre, con convinzione e determinazione, il confronto con le professioni sanitarie, certi che solo la sinergia tra tutti questi soggetti può sbloccare rigidità e incomprensioni spesso legate al mancato confronto diretto”. Questi alcuni degli obiettivi indicati nel documento approvato sabato scorso dal Consiglio Nazionale della Fnomceo.
 
Il documento Fnomceo rappresenta infatti un vero e proprio intervento a 360 gradi sulle attuali problematiche della professione. A partire dalla necessità di “presidiare” gli iter parlamentari del Ddl Lorenzin sulla Riforma degli Ordini e di quello sulla Responsabilità professionale già approvato dalla camera e ora anch'esso all'esame del Senato. Ma poi c'è la volontà di “rappresentare in tutte le sedi istituzionali e di comunicare ai medici la non applicabilità della nuova normativa relativa alle certificazioni INAIL, sulla base delle criticità già segnalate dalla FNOMCeO, confermate anche da una recente comunicazione del Ministero della Salute”.
 
Infine, il Consiglio Nazionale ha dato mandato alla Presidente, Roberta Chersevani e al Comitato Centrale di farsi promotori delle proprie istanze nei confronti del Governo, e di organizzare, il 19, 20 e 21 maggio a Rimini, un grande Convegno che riunisca tutte le componenti della Professione, e che sarà l’occasione per delineare l’evoluzione della Professione stessa.
 
Il mandato del Consiglio Nazionale della FNOMCeO conferito alla Presidente ed al Comitato Centrale:
1. Respingere i contenuti del Decreto “Appropriatezza” e di proseguire la collaborazione con il Ministero della Salute e con le Regioni per la definizione di un nuovo Decreto, nell’ambito della revisione dei LEA, distinguendo i criteri di erogabilità dall’appropriatezza, che deve rimanere patrimonio della professione

2. Presidiare l’ulteriore percorso parlamentare delle legge sulla responsabilità medica secondo le indicazioni del Consiglio Nazionale, prevedendo un ruolo attivo della FNOMCeO nella valutazione delle linee guida

3. Presidiare l’iter parlamentare sul riordino degli ordini professionali sulla base delle indicazioni del Consiglio Nazionale

4. Evidenziare nelle sedi istituzionali le criticità proprie delle relazioni interprofessionali nel sistema emergenza urgenza, nella gestione della cronicità e nella gestione della gravidanza fisiologica, ove vanno precisati i ruoli e le competenze che la professione medica deve garantire a tutela del cittadino

5. Rappresentare in tutte le sedi istituzionali e comunicare ai medici la non applicabilità della nuova normativa relativa alle certificazioni INAIL, sulla base delle criticità già segnalate dalla FNOMCeO, confermate anche da una recente comunicazione del Ministero della Salute

6. Respingere ogni tentativo di intromissione impropria nella autonomia di giudizio della Commissione Medica dell’Ordine di Bologna. L’autonomia delle Commissioni di Albo si esplica nel rispetto delle procedure di tutela previste dalla Legge e nella salvaguardia delle garanzie delle professioni protette, in coerenza con il Codice Deontologico

7. Procedere all’organizzazione del prossimo Congresso di Rimini (19-21 maggio 2016) che sarà occasione per delineare l’evoluzione della professione medica in una logica di valorizzazione delle competenze e del merito.

07 Marzo 2016

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