Melanoma. Con la Total Body Photography meno biopsie dei nei

Melanoma. Con la Total Body Photography meno biopsie dei nei

Melanoma. Con la Total Body Photography meno biopsie dei nei
Un nuovo studio americano, pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology, ha messo in evidenza come, nello screening del melanoma, la Total Body Photography riduca notevolmente il tasso di biopsie neviche nei pazienti a rischio.

(Reuters Health) – La Total Body Photography (TBP) è una metodica diagnostica in grado di ridurre il numero di biopsie nei pazienti affetti da melanoma. La conferma arriva da una revisione degli studi a riguardo, effettuata Douglas Grossman e colleghi, del Huntsman Cancer Institute presso il University of Utah Health Sciences center di Salt Lake City. La TBP consiste nell’effettuare circa 25 fotografie del paziente in modo da coprire la maggior parte della superficie cutanea.
 
Lo studio
Il team statunitense hanno raccolto e revisionato i dati di pazienti monitorati con TBP con lesioni pigmentate e provenienti da due centri specialistici, uno a Salt Lake City e uno a Boston. I dati sul numero di biopsie neviche prima e dopo TPB erano disponibili rispettivamente per 315 e 274 pazienti. Si è così evidenziato che il numero di biopsie per ogni paziente è sceso da 7,25 a 0,93 per i pazienti dello Utah , e da 4,4 a 2,29, per i pazienti di Boston. Complessivamente, il numero di biopsie per paziente è sceso da 5,92 a 1,56, una riduzione di 3.8 volte altamente significativa. In particolare, i dati sul tasso di biopsie neviche eseguite prima e dopo la TBP, erano disponibili per 160 pazienti di Boston. E si è così evidenziato che prima della TBP, i pazienti erano stati sottoposti a 512 biopsie (mediana tasso/persona/anno) nel corso di un periodo di due anni. Dopo la TBP, invece, i pazienti risultavano sottoposti a 366 biopsie neviche in oltre 7,3 anni, con un tasso medio di 0,175 (biopsie/paziente/anno), una riduzione altamente significativa.
 
Fonte: J Am Acad Dermatol 2016
 
Anne Harding
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Anne Harding

21 Marzo 2016

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