Metastasi ossee. Le Ortopedie di Piemonte e Valle d’Aosta si mettono in rete per via telematica

Metastasi ossee. Le Ortopedie di Piemonte e Valle d’Aosta si mettono in rete per via telematica

Metastasi ossee. Le Ortopedie di Piemonte e Valle d’Aosta si mettono in rete per via telematica
Il progetto, primo in Italia nel suo genere, prevede lo sviluppo di un sistema di videoconferenza per la condivisione dei casi di metastasi ossee giunte all’osservazione dei reparti di Ortopedia e Traumatologia delle due Regioni. L’obiettivo è “ridurre gli errori e migliorare le cure, evitando inutili e dispendiosi viaggi della speranza”.

Con il patrocinio ed il supporto della Città della Salute di Torino, della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta e di Link Orthopedics, sarà sviluppato il Progetto Margherita: un sistema di videoconferenza per permettere la condivisione dei casi di metastasi ossee giunte all’osservazione dei reparti di Ortopedia e Traumatologia delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta. "Questo Progetto sarà una vera e propria rivoluzione. Per la prima volta in Italia in oncologia saranno gli esami a viaggiare tra gli ospedali e non i pazienti, che ora potranno rimanere nel proprio ospedale di competenza e di riferimento con visite in loco a distanza”, spiega una nota della Città della Salute che annuncia il progetto e che sottolinea come l'Ortopedia Oncologica e Ricostruttiva diretta dal dottor Raimondo Piana, svolgerà un’attività di consulenza per condividere le indicazioni stabilite nelle Linee Guida SIOT (Società Italiana Ortopedia e Traumatologia).

“Collegare tutte le Ortopedie del Piemonte in via telematica con un sistema di videoconferenza permette di ridurre gli errori e migliorare le cure del paziente oncologico già così fragile nel suo percorso di cure, evitando inutili e dispendiosi viaggi della speranza”, spiega ancora la Città della Salute, ricordando che “grazie al miglioramento delle cure oncologiche, i tumori hanno una migliore sopravvivenza e pertanto aumenta la possibilità di sviluppare metastasi nel corso degli anni”. L’incidenza delle metastasi ossee, secondo i dati riportati nella nota, è stimata negli Stati Uniti con più di 250.000 casi / anno con un notevole impatto sul Sistema Sanitario. In Italia nel 2013 sono stati registrati 366.000 casi di tumore, l’incidenza di tumori nella Regione Piemonte è stata di 29.761 nel 2012, il numero di nuovi casi / anno nel periodo 2004 – 2008 nella città di Torino è stata di 6.150. “Quando si parla di patologia metastatica l’osso è coinvolto nel 60 – 84% dei casi con importanti risvolti sul dolore, la funzione ed il rischio di frattura”.

Giovedì 28 aprile 2016 alle ore 13,30, presso l’Aula magna dell’ospedale CTO della Città della Salute di Torino, si terrà l’incontro di presentazione del Progetto Margherita.

27 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...