Artrite reumatoide. Triplice terapia efficace e poco costosa

Artrite reumatoide. Triplice terapia efficace e poco costosa

Artrite reumatoide. Triplice terapia efficace e poco costosa
Secondo una nuova metanalisi, pubblicata dal British Medical Journal, per i malati con artrite reumatoide (RA), una terapia triplice combinata con metotrexato, sulfasalazina e idrossiclorochina ha effetti simili a quelli di una terapia con metotrexato seguito da una terapia biologica, ed è molto meno costosa.

(Reuters Health)  – “Per la maggior parte dei pazienti, questa combinazione a basso costo dei farmaci dovrebbe probabilmente essere provata prima di passare a una terapia biologica, sia come trattamento iniziale che come trattamento a passi progressivi in pazienti che non rispondono bene al trattamento iniziale con il solo metotrexato”, ha dichiarato Glen Hazlewood della University of Calgary, Alberta, Canada, che ha condotto la revisione.
 
Lo studio
Hazlewood e colleghi hanno condotto una revisione sistematica interrogando la rete sui dati delle metanalisi degli studi pubblicati, degli abstract da convegni, da due registri delle sperimentazioni, e dalle revisioni Cochrane. Hanno così ottenuto 50 dati di risposta dall’American College of Rheumatology (ACR), più i dati sulla progressione e il trattamento, e sui dati radiografici da esami effettuati in occasione di eventi avversi. Si è così dapprima evidenziato che dei 158 studi inclusi nella analisi sistematica, da 10 a 53 avevano dati per ogni risultato ricercato. Nel complesso, il team ha scoperto che sia il metotrexato inserito in una tripla terapia che la maggior parte dei regimi di farmaci biologici DMARD erano effettivamente in grado di controllare l’attività della malattia e sono stati ben tollerati sia nei pazienti già trattati con metotressato, sia in quelli che non lo avevano mai assunto prima. Inoltre, diversi trattamenti, compresa la triplice terapia, si sono rilevati statisticamente superiori al metotrexato orale in monoterapia per la risposta ACR50 nei pazienti naïve al metotrexato, con una probabilità di risposta ACR50 simili tra i trattamenti dal 56% al 67%, rispetto al 41% per il solo metotrexato.
 
Le evidenze
Il metotrexato combinato con adalimumab, etanercept, certolizumab, o infliximab si è rivelato statisticamente superiore al metotrexato orale nella inibizione della progressione radiografica, ma i cambiamenti dopo oltre un anno erano sostanzialmente irrisori, dal punto di vista degli esiti clinici. In ogni caso la triplice terapia ha prodotto un numero statisticamente inferiore di monitoraggi per eventi avversi, rispetto alla terapia metotrexato più infliximab. Inoltre nei pazienti già trattati con metotrexato, i ricercatori hanno evidenziato che diversi trattamenti, compresa la terapia tripla, erano statisticamente superiori al metotrexato orale per la risposta ACR50, con una probabilità di risposta pari al 61% per la combinazione triplice e dal 27% al 70% per le altre terapie. In particolare per questi pazienti sono state evidenziate differenze statisticamente significative tra qualsiasi trattamento e il metotrexato orale, per ciò che riguarda la progressione radiografica. Tra l’altro, gli unici trattamenti che mostravano tassi significativamente più alti didrop-out per eventi avversi erano le combinazioni metotrexato più ciclosporina e metotrexato più tocilizumab 8 mg / kg.

“Poiché i costi della terapia tripla sono da 10 a 20 volte inferiori a quelli della terapia con biologici e questo trattamento non è ancora fortemente raccomandati dalle linee guida internazionali, questo studio ha importanti implicazioni politiche. In particolare, i nostri risultati suggeriscono che la terapia tripla dovrebbe essere considerata come opzione terapeutica di basso costo e di provata efficacia, sia nel trattamento iniziale che dopo una risposta inadeguata al metotrexato “, concludono i ricercatori.

Fonte: BMJ 2016

Larry Hand

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science

Larry Hand

27 Aprile 2016

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