Diabete tipo 1. Con analoghi dell’insulina meno ipoglicemie

Diabete tipo 1. Con analoghi dell’insulina meno ipoglicemie

Diabete tipo 1. Con analoghi dell’insulina meno ipoglicemie
Gli analoghi dell’insulina (detemir/aspart) mostrano meno probabilità delle insuline umane (NPH /pronta) di causare ipoglicemia non grave nei pazienti con diabete di tipo 1 che sono inclini ad ipoglicemia grave. È quanto emerge dai risultati del trial HypoAna pubblicati da Diabetes & Metabolism online.

(Reuters Health) – “Credo che questo studio fornisca la prova per la pratica clinica dell’utilizzo di analoghi dell’insulina nel trattamento di circa il 20% dei soggetti con diabete di tipo 1, che soffre di ipoglicemia grave ricorrente,” ha detto Rikke M. Agesen del Nordsjællands University Hospital di Hillerod in Danimarca.Tali pazienti sono solitamente esclusi dagli studi clinici per motivi di sicurezza, quindi l’effetto degli analoghi dell’insulina non è stato precedentemente affrontati in questi pazienti.
 
Il trial HypoAna
(Reuters Health Agesen e colleghi hanno esaminato se una terapia con analoghi dell’insulina posta a confronto con la terapia totalmente basata su insulina umana sia in grado di ridurre il tasso di eventi di ipoglicemia in uno studio crossover di 159 pazienti diabetici ad alto rischio di tipo 1, con due o più episodi di ipoglicemia grave all’anno. Si è così notata – durante il trattamento con insulina analoga – una piccola (1,4 mmol / L, 0,13%), ma statisticamente significativa riduzione dei livelli plasmatici della HbA1c.

In un’analisi inclusa nel protocollo e condotta su 114 pazienti, il tasso di eventi d’ipoglicemia non grave è stato significativamente più basso con la terapia con analoghi dell’insulina che con la terapia con insulina umana (53,3 vs 57,9 eventi / paziente-anno). Inoltre, gli episodi di ipoglicemia notturna non gravi erano significativamente meno frequenti con la terapia con analoghi dell’insulina che con la terapia con insulina umana (6,4 vs 10,6 eventi / paziente-anno), le ipoglicemie notturne sintomatiche sono diminuite del 48%, e le ipoglicemie notturne asintomatiche sono diminuite del 28%.
 
I possibili vantaggi terapeutici
“Solo uno studio precedente ha confrontato il trattamento con insuline analoghe con quello totalmente basato sull’insulina umana ed è stato ipotizzato che i pazienti con ipoglicemia ricorrente possono anche trarre beneficio dalla terapia totalmente basata sulle insuline analoghe”, ha detto Agesen enfatizzando il fatto che questo nuovo studio ha confermato questa ipotesi, sia per l’ipoglicemia grave che per quella non grave.

E, soprattutto, lo studio mostra le dimensioni degli effetti in termini assoluti e relativi in questi pazienti ad alto rischio, ha aggiunto. Ha concluso ipotizzando che questo studio possa aprire la strada a nuovi studi simili atti a valutare l’opzione dei trattamenti totalmente basati sulle insuline analoghe.
 
Fonte: Diabetes Metab 2016

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs MD

02 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta
Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta

Sei nuovi farmaci verso l’autorizzazione europea, cinque estensioni di indicazione terapeutica e una decisione che potrebbe facilitare l’accesso al naloxone, il medicinale salvavita utilizzato per contrastare le overdose da oppioidi....

Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia
Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia

Oltre sette pazienti su dieci che convivono con obesità o sovrappeso preferiscono iniziare un percorso terapeutico basato su una formulazione in pillole. È quanto emerge dall’indagine OPTIC (Tadesse Bell S....

Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita
Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita

L'ototossicità rappresenta una delle possibili conseguenze dei trattamenti oncologici pediatrici, in particolare delle terapie a base di cisplatino. Un effetto collaterale che, con il miglioramento dei risultati delle cure e...

Sindrome di Prader-Willi. Semaglutide e nuovi farmaci per il controllo della fame: la ricerca esplora possibili benefici
Sindrome di Prader-Willi. Semaglutide e nuovi farmaci per il controllo della fame: la ricerca esplora possibili benefici

La ricerca farmacologica esplora nuove strategie per il controllo della fame insaziabile e dell’obesità nella sindrome di Prader-Willi, una rara malattia genetica congenita. Tra le molecole di interesse figurano la...