Lavoro facile per i giovani medici? Ma non scherziamo!

Lavoro facile per i giovani medici? Ma non scherziamo!

Lavoro facile per i giovani medici? Ma non scherziamo!

Gentile direttore,
leggendo diversi articoli di stampa basati sui dati emersi dall’indagine dell'OIS potrebbe sembrare che trovare lavoro per un giovane medico in Italia sia la cosa più facile del mondo e si potrebbe pensare che fare il medico oggi sia una garanzia per il futuro. Ma la realtà è molto lontana dall'essere rappresentata.


 


Di fatto chi decide oggi di iscriversi alle facoltà di medicina e chirurgia deve sapere che dovrà affrontare anni di precariato, di incertezza ed instabilità, di sfruttamento lavorativo con stipendi ben al di sotto di quelli aspettati e meritati dopo tanti anni di sacrifici personali e familiari.


 


Se è vero che c'è un'effettiva carenza di organico è pure vero che non ci sono assunzioni, di fatto oggi le strutture ospedaliere si reggono sul precariato. Nella mia regione, il Lazio, siamo in blocco del turnover ormai da decenni, non vengono banditi concorsi, e spesso il mantenimento dei LEA è possibile solo grazie al lavoro del personale precario che viene ormai sfruttato da anni e senza prospettive per il futuro.


 


Molti di questi precari hanno contratti libero professionali (co.co.co. e co.co.pro.) e, in base alla legge di stabilità del 28 dicembre 2015, questo sarà il loro ultimo anno di lavoro, perché dal primo gennaio 2017 tali tipologie contrattuali non potranno più né essere fatte né essere rinnovate e al momento non è previsto nessun percorso di trasformazione/stabilizzazione.
 
Quindi dopo anni di sfruttamento, di lavoro senza diritti e dopo aver contribuito al mantenimento dei LEA e delle eccellenze regionali centinaia di specialisti si troveranno nella condizione di ricominciare a cercare un lavoro sempre più difficile da trovare.
 
Non si possono trarre delle conclusioni da un'indagine che ha coinvolto soltanto il 10% di un campione di giovani medici tra i 28 e i 40 anni, perché la realtà è fatta di un personale medico non più giovane ma sempre più precario e con un futuro sempre più incerto.
 
Dott. Roberto Lisi
Medico precario co.co.co.

06 Maggio 2016

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