Piemonte. Saluzzo gestirà il numero unico di emergenza ‘112’ per più di 2 milioni di piemontesi

Piemonte. Saluzzo gestirà il numero unico di emergenza ‘112’ per più di 2 milioni di piemontesi

Piemonte. Saluzzo gestirà il numero unico di emergenza ‘112’ per più di 2 milioni di piemontesi
Con 32 nuovi operatori tecnici, smisterà le chiamate a 118, Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Saranno attivati anche il 116 e 117 per la continuità assistenziale, con altri 15 operatori. La Maxiemergenza regionale traslocherà nei locali della Protezione Civile di Fossano.

L’Asl CN1 diventa protagonista, insieme a Torino, nella riorganizzazione nella gestione dell’attività di emergenza regionale, con l’attuazione da metà ottobre del numero unico europeo di emergenza 112. Ad annunciarlo una nota della Asl in cui si spiega che, a questo scopo, presso la Centrale Operativa di Saluzzo, a cui faranno capo circa 2,2 milioni di abitanti da tutto il sud Piemonte e le altre province (esclusa Torino), arriveranno 32 operatori tecnici impegnati su 12 postazioni in locali al piano terreno della sede della Croce Verde,

I 112 smisterà le chiamate a 118, Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco. E’ prevista anche l’attivazione dei numeri 116 per 117 per la continuità assistenziale, con altri 15 operatori. “L’individuazione della Centrale Operativa della CN1 (e, per Torino, della Città della Salute e della Scienza) è stata suggerita da attente valutazioni della dotazione tecnologica da mettere in condivisione e già esistente nonché delle capacità di garantire e mantenere i requisiti per la sicurezza e continuità del servizio”, riferisce la nota spiegando che “la messa a disposizione della rete telefonica e delle relative strutture e traffico sono a carico del contratto di telefonia regionale, la predisposizione dei supporti informatici sono ricompresi nel contratto con il CSI Piemonte. All’Asl CN1 compete la predisposizione della logistica dei locali per i call center”.

Nella nota si evidenzia poi come la riorganizzazione logistica dei servizi del 118 determina a sua volta la necessità di trovare nuova adeguata sistemazione alla struttura regionale di Maxiemergenza. La scelta è caduta sul Presidio di Protezione civile di Fossano, risultato idoneo dopo un sopralluogo effettuato lo scorso 22 aprile.  

“E’ un’importante valorizzazione dell’attività della CN1 nel suo complesso – spiega il direttore generale dell’Asl Francesco Magni – e in particolare delle città ospitanti di Saluzzo e Fossano: nel primo caso si implementano notevolmente il numero delle postazioni di call center per la gestione centralizzata di tutte le chiamate che perverranno al nuovo numero unico europeo 112. Un’attività che valorizzerà ancora di più la sede della Croce Verde che ospita già la Centrale Operativa del 118. D’altra parte, ragioni di logistica suggeriscono, considerando l’interoperatività di Maxiemergenza e Protezione Civile, di collocare fisicamente vicine le due strutture. E Fossano, in questo senso, offre le risposte logistiche più idonee.”

Dal 17 ottobre ci sarà l’avvio della struttura: a fine novembre partiranno Verbano, Biella e Vercelli, a dicembre Novara e Alessandria, entro fine anno Asti e Cuneo.

11 Maggio 2016

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