Campania. Scotti (Omceo Napoli): “Mobilità passiva è tema strategico, occorre interrogarsi su modelli organizzativi”

Campania. Scotti (Omceo Napoli): “Mobilità passiva è tema strategico, occorre interrogarsi su modelli organizzativi”

Campania. Scotti (Omceo Napoli): “Mobilità passiva è tema strategico, occorre interrogarsi su modelli organizzativi”
È l'appello lanciato dal leader dei medici partenopei in vista dell’incontro di mercoledì dal titolo ‘Mobilità passiva’, strumenti per invertire la rotta”, organizzato da Enrico Coscioni. “La mobilità sanitaria è un diritto del cittadino solo se la sua è una scelta. Chi va fuori perché qui non trova le risposte vede invece negato ogni diritto”. 

“Quello della mobilità passiva è un tema strategico per la Campania, un tema che può stimolare la crescita di professionalità che di certo in regione non mancano. In questo senso il governatore lancia una sfida che abbiamo il dovere di cogliere". Lo dice il leader dei medici partenopei Silvestro Scotti in vista dell’incontro di mercoledì dal titolo “Mobilità passiva’, strumenti per invertire la rotta”. 


 


“Mettersi attorno ad un tavolo e ragionare sulle sfide del prossimo futuro è l’unica via per superare un gap che ormai ci penalizza da troppo tempo – prosegue Scotti -, la mobilità sanitaria è un diritto del cittadino solo se la sua è una scelta. Chi va fuori perché qui non trova le risposte vede invece negato ogni diritto. Con l’impegno di tutti sono certo che si possa costruire, a livello campano, un sistema salute che non solo sia capace di autosostenersi, ma che addirittura sia attrattivo per pazienti di altre regioni”.

Non è un caso che l’Ordine dei Medici, prosegue, “che rappresento sia stato tra i primi a mettere in guardia sugli effetti del definanziamento, che ovviamente genera anche viaggi della speranza. Lo abbiamo fatto con coraggio, senza curarci delle critiche, convinti di dover essere al servizio dei cittadini e al fianco dei colleghi. Alla Campania non mancano le professionalità – conclude il presidente -, ci si deve interrogare piuttosto sui modelli organizzativi e integrazione tra i professionisti. L’Ordine dei Medici è pronto a sostenere ogni iniziativa che possa valorizzare la professionalità dei medici e migliorare l’assistenza sul territorio”.

31 Maggio 2016

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