Guardia medica e H16. Le Regioni replicano al Ministero: “La possibilità di aperture oltre i nuovi orari già prevista dall’Atto di indirizzo”

Guardia medica e H16. Le Regioni replicano al Ministero: “La possibilità di aperture oltre i nuovi orari già prevista dall’Atto di indirizzo”

Guardia medica e H16. Le Regioni replicano al Ministero: “La possibilità di aperture oltre i nuovi orari già prevista dall’Atto di indirizzo”
Il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità Garavaglia replica alle osservazioni di Lungotevere a Ripa. “Sono coerenti con le indicazioni che questo comitato ha formalizzato con il documento integrativo dell’Atto di indirizzo”. E poi ricorda: “In relazione alla copertura oraria abbiamo seguito quanto previsto dall'accordo Stato-Regioni del 2013 sul sistema di emergenza-urgenza in rapporto alla continuità assistenziale”. LA LETTERA DI GARAVAGLIA AL MINISTERO

“La rassicuro che le osservazioni formulate sono coerenti con le indicazioni che questo comitato ha formalizzato con il documento integrativo dell’Atto di indirizzo”. Così il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità Massimo Garavaglia nella sua replica alle osservazioni fatte dal Capo di gabinetto del Ministero della Salute, Giuseppe Chiné sul ‘nuovo’ Atto d’indirizzo per il rinnovo della convenzione dei medici di famiglia.
 
Ma oltre a rassicurare il Governo, Garavaglia ricorda come “i richiami contenuti nel documento in relazione alla copertura oraria dell’assistenza riprendono quanto concordemente Stato e Regioni hanno condiviso con l’accordo del 2013 sulle Linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza in rapporto alla continuità assistenziale’laddove chiaramente si stabilisce di considerare opportuno “differenziazioni di orario di servizio che consentano una maggiore copertura del territorio in orario diurno giornaliero e una più ridotta presenza nell’orario notturno””.
 
In seconda battuta Garavaglia precisa come “sempre in relazione alle succitate linee guida le anticipo che l’articolato del nuovo Acn prevede che in particolari situazioni l’Azienda possa valutare l’attivazione del servizio di continuità assistenziale in ulteriori fasce orarie rispetto a quelle individuate con il documento integrativo dell’Atto d’indirizzo”.
 
L.F.

L.F.

02 Giugno 2016

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