Molise. Scompenso cardiaco, Regione approva Percorso assistenziale

Molise. Scompenso cardiaco, Regione approva Percorso assistenziale

Molise. Scompenso cardiaco, Regione approva Percorso assistenziale
Per la Regione poste “le necessarie basi per la creazione di una rete integrata di assistenza tra gli ospedali regionali e il territorio”. Previstga l’individuazione di un centro Hub regionale e l’utilizzo di sistemi di telemedicina e trasmissione d’informazioni Home Monitoring, oltre che a strumenti di Chronic Care Model”.

Il commissario ad acta e presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, ha firmato il decreto sul “Percorso assistenziale per la gestione dello scompenso cardiaco”. A darne notizia una nota della Direzione Generale Salute della Regione Molise, secondo la quale “si tratta di un provvedimento importante per una patologia in Molise particolarmente rilevante, anche nel confronto con l’incidenza nazionale. In Italia lo scompenso cardiaco rappresenta la seconda causa di morte: alta è la mortalità nei pazienti con scompenso di nuova insorgenza (19%) e ancora più alta nei pazienti con episodio recidivante (27,7%) con decesso durante il ricovero”.

Il Percorso assistenziale, che è stato realizzato grazie anche al contributo dei professionisti della cardiologia di Campobasso e Isernia, dovrebbe consentire l’individuazione della diagnosi e quindi della terapia delle persone affette da scompenso cardiaco sintomatico al fine di migliorare la qualità di vita, incrementare la soddisfazione per l’assistenza, promuovere l’autonomia decisionale e l’autocura, oltre che a migliorare la compliance ai farmaci e le misure relative allo stile di vita. “Il tutto – spiega la nota della Direzione Salute – sarà possibile attraverso protocolli condivisi con la medicina generale e con la specialistica ospedaliera”. Tra gli obiettivi espliciti vi è la riduzione del numero dei ricoveri e delle giornate di degenza ospedaliera dovute allo scompenso cardiaco, con un miglioramento dell’appropriatezza degli interventi (intesa non solo come migliore efficacia ed efficienza clinica, ma anche come maggior aderenza ai bisogni del paziente).

Per la Regione, dunque, “il decreto e il Pdta validato pongono quindi le necessarie basi per la creazione di una rete integrata di assistenza per i pazienti affetti da scompenso cardiaco tra gli ospedali regionali e il territorio (distretti sanitari, medici di medicina generale e specialisti ambulatoriali). Particolarmente interessante è quanto previsto dal Pdta per l’individuazione di un centro Hub regionale e per l’innovativo utilizzo di sistemi di telemedicina e trasmissione d’informazioni Home Monitoring e cioè direttamente dal paziente stesso, oltre che a strumenti di Chronic Care Model quali la valorizzare ed il potenziamento della sensibilità del paziente e dei familiari alla patologia, l’educazione alimentare e sanitaria, l’ottimizzazione della terapia farmacologica, il riconoscimento dei sintomi ed il supporto psicologico abbinate in alcuni casi all’Assistenza domiciliare integrata. Fondamentali quindi sono la persona con i suoi bisogni specifici come elemento centrale di un sistema di gestione integrata e la medicina generale col ruolo essenziale di prevenzione, diagnosi e gestione complessiva dello scompenso cardiaco”.

20 Giugno 2016

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