Gorizia. Falsi dentisti sorpresi dalla Finanza. “Esercitavo abusivamente la professione”. Sequestrato studio

Gorizia. Falsi dentisti sorpresi dalla Finanza. “Esercitavo abusivamente la professione”. Sequestrato studio

Gorizia. Falsi dentisti sorpresi dalla Finanza. “Esercitavo abusivamente la professione”. Sequestrato studio
All’interno di un noto studio dentistico sito in Ronchi dei Legionari, quattro odontotecnici e quattro assistenti alla poltrona effettuavano prestazioni mediche perpetrando il reato di “esercizio abusivo della professione medico-odontoiatrica”. VIDEO

Dopo numerosi appostamenti e accurati soffermi nei pressi dei locali in cui operavano, le Fiamme Gialle della Compagnia di Monfalcone hanno accertato che, all’interno di un noto studio dentistico ronchese, quattro odontotecnici e quattro assistenti alla poltrona effettuavano prestazioni mediche perpetrando il reato di “esercizio abusivo della professione medico-odontoiatrica”. All’esito di analogo servizio eseguito nel 2015 e conclusosi con il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia di un sedicente dentista, i finanzieri della Compagnia di Monfalcone hanno posto sotto la lente di ingrandimento quanto accadeva all’interno dei locali di uno studio medico sito in Ronchi dei Legionari (GO).
 
A seguito di mirate indagini, dirette dalla Dott.ssa Laura Collini – Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia – si è, infatti, potuto appurare come alcuni odontotecnici svolgessero, in realtà, anche attività di competenza esclusiva degli odontoiatri, quale, ad esempio, l’acquisizione di impronte dentali, l’esecuzione di lastre radiografiche, l’effettuazione di cementazioni, la rimozione di punti di sutura.
 
I predetti, in verità, dovrebbero costruire esclusivamente apparecchi di protesi dentaria su modelli tratti dalle impronte che vengono loro fornite dai medici abilitati all’esercizio dell’odontoiatria a norma di legge. È, comunque, vietato agli odontotecnici esercitare qualsivoglia manovra nella bocca del paziente anche in presenza ed in concorso del medico abilitato. I soggetti in questione hanno pensato bene di proporre la propria attività nei confronti prima di alcuni clienti e, successivamente, espandendola ad una più ampia platea di cittadini che, più o meno consapevoli della mancata abilitazione medica degli odontotecnici e delle assistenti, sono risultati, comunque, particolarmente soddisfatti delle cure dentarie ricevute. Il tutto si è svolto sotto l’egida dei due odontoiatri che, in qualità di rappresentati legali dello studio medico, hanno consentito e agevolato l’esercizio abusivo di detta professione mettendo a disposizione sia la struttura, sia l’attrezzatura ai “sedicenti medici” privi della qualifica professionale normativamente richiesta. L’attività di intelligence posta in essere dalle Fiamme Gialle ha, inoltre, permesso di appurare che all’interno dello studio erano presenti ben nove “poltrone” a fronte di due soli dentisti abilitati.
 
Il “mistero” di tale esubero di poltrone si svelava, in realtà, nella necessità dei due odontoiatri di far fronte ad un rilevante numero di pazienti e, a tale scopo, “ordinavano” agli odontotecnici e alle assistenti di intervenire direttamente sui numerosissimi clienti. A riprova di ciò è stato, inoltre, constatato che i 2 medici non erano quasi mai presenti simultaneamente presso lo studio e, ciò nonostante, il flusso giornaliero di pazienti riscontrato e liste degli appuntamenti non subiva quasi mai rallentamenti. L’attività delle Fiamme Gialle sarà ora rivolta agli opportuni approfondimenti in merito alla mancata dichiarazione dei cospicui proventi illeciti derivanti dalle attività perpetrate in maniera del tutto abusiva, i quali, attraverso un’analitica ricostruzione del reale volume d’affari, saranno prontamente riportati a giusta tassazione. I falsi dentisti nonché i due responsabili della struttura medica sono stati così deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, che ha richiesto al G.I.P. del medesimo Tribunale il sequestro preventivo dell’immobile e delle attrezzature, per la violazione prevista e punita dall’art. 348 C.P. (esercizio abusivo della professione medicoodontoiatrica senza averne titolo). Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto, dunque, con decreto motivato, il sequestro dei locali adibiti ad ospitare l’attività e tutta l’attrezzatura medica ivi presente. Il provvedimento in parola è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia Monfalcone al fine di impedire ai soggetti denunciati la continuazione della professione abusiva e la reiterazione del reato. La Guardia di Finanza contrasta l’abusivismo in tutte le sue manifestazioni, aggredendo qualsiasi forma di illegalità, a tutela del mercato, dei cittadini e degli imprenditori onesti
 
“La CAO, nella certezza che le CAO interessate (secondo le competenze derivate dalla iscrizione agli albi provinciali) svolgeranno con rigore gli atti ad esse delegati sin dell'accertamento di coinvolgimento di professionisti iscritti in forma diretta o indiretta, vigilerà affinché tutte le responsabilità risultino accertate e le eventuali sanzioni  irrogate costituiscano un deterrente forte ed esemplare. Contro tutti i responsabili, inoltre, per i diversi livelli di intervento della magistratura e fino all'ultimo grado di giudizio , auspica la costituzione di parte civile dell'ordine provinciale e in tal senso affiancherà ogni eventuale azione”. Questo il commento del presidente della Cao Giuseppe Renzo.

16 Luglio 2016

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