Ospedale Careggi. Saccardi inaugura stanza multisensoriale al Pronto Soccorso

Ospedale Careggi. Saccardi inaugura stanza multisensoriale al Pronto Soccorso

Ospedale Careggi. Saccardi inaugura stanza multisensoriale al Pronto Soccorso
La nuova struttura è n elemento del Progetto Codice H proposto dalla Direzione dell'AOU Careggi e condiviso con la Commissione servizi sociali, nell'ambito della Consulta dei diritti degli invalidi e degli handicappati del Comune di Firenze. Si tratta di un ambiente rilassante e gradevole, con luci soffuse che cambiano colore mentre filmati o immagini di paesaggi naturali sono proiettate sulle pareti. 

Si chiama Stanza Multisensoriale ed è uno spazio rilassante, con luci soffuse, paesaggi proiettati sulle pareti, rumori della natura, musiche. E' stata concepita per accogliere persone con gravi disabilità intellettive, in particolare autismo. L'ha inaugurata stamani al pronto soccorso di Careggi l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Erano con lei il direttore generale dell'AOU Careggi Monica Calamai, il direttore del Dipartimento Dea Carlo Nozzoli, il prorettore all'Area medico sanitaria dell'Università di Firenze Paolo Bechi e il direttore del Pronto Soccorso Stefano Grifoni; presenti anche l'assessore alla salute del Comune di Firenze Sara Funaro e il presidente della Commissione sanità del Comune di Firenze Nicola Armentano.

"Sono molto contenta di questo risultato – ha commetato Stefania Saccardi – Quando l'anno scorso venni qui a inaugurare il nuovo pronto soccorso di Careggi, io lanciai una provocazione, dicendo che per essere davvero un pronto soccorso moderno e nuovo avrebbe avuto bisogno di un percorso che fosse attento alla disabilità intellettiva. Ci venne l'idea di un percorso specifico ed è un obiettivo che ci siamo dati per tutta la Toscana. Il direttore generale di Careggi, Monica Calamai, con la sua sensibilità per questi temi, ha colto subito l'idea e si è messa a lavorarci con il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni e con le associazioni, parte integrante di questo progetto. Che è il primo, ma non sarà l'ultimo – sottolinea ancora l'assessore – In Regione siamo già al lavoro per estendere questo percorso a tutti i pronto soccorso della Toscana, lavorando sempre insieme alle associazioni. Questo è un segnale di grande sensibilità e attenzione. Firenze è una città attenta alla disabilità, in questo momento lo dimostrano i Trisome Games in corso di svolgimento. E questo progetto è l'apripista di un nuovo elemento di umanità e sensibilità, di attenzione alla persona. Con questo progetto la nostra sanità fa un passo in avanti straordinario, per la crescita civile del nostro sistema sanitario".

Questo di Careggi è un progetto pilota relativo al Pronto Soccorso per rendere più agevole l'accesso alle persone con disabilità. Rientra in una programmazione regionale più ampia, tesa a facilitare l'accesso all'ospedale delle persone disabili attraverso percorsi specifici, che verrà varata in autunno. La Stanza Multisensoriale è un elemento del Progetto Codice H proposto dalla Direzione dell'AOU Careggi e condiviso con la Commissione servizi sociali presieduta da Luciano Pieri nell'ambito della Consulta dei diritti degli invalidi e degli handicappati del Comune di Firenze, presieduta da Michele Cirrincione. La Stanza è un ambiente rilassante e gradevole, con luci soffuse che cambiano colore mentre filmati o immagini di paesaggi naturali sono proiettate sulle pareti. E' possibile ascoltare i rumori della natura, brani musicali o seguire un canale video. Una pedana collegata al sistema audio vibra insieme alla diffusione sonora e restituisce una sensazione tattile che aiuta il rilassamento.

Il Codice H è il primo progetto attivato nel Pronto Soccorso di Careggi con l'intento di superare le barriere organizzative e strutturali che possono creare disagio o ulteriori difficoltà alle persone con grave disabilità intellettiva certificata nel corso dei ricoveri in urgenza. E' una corsia preferenziale per migliorare la qualità di vita all'interno del Pronto Soccorso, aiutando i familiari e il personale a gestire il paziente nei momenti più critici del percorso assistenziale.

18 Luglio 2016

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