Pazienti cronici pediatrici, Batzella e Bono (M5S): “Giunta garantisca continuità assistenziale oltre la maggiore età”

Pazienti cronici pediatrici, Batzella e Bono (M5S): “Giunta garantisca continuità assistenziale oltre la maggiore età”

Pazienti cronici pediatrici, Batzella e Bono (M5S): “Giunta garantisca continuità assistenziale oltre la maggiore età”
I due consiglieri hanno raccolto le preoccupazioni degli infermieri pediatrici del Regina Margherita di Torino riguardo le difficoltà dei pazienti cronici nell’ottenere, superati i 18 anni di età, una continuità assistenziale dall’ospedale pediatrico ad un centro di riferimento per adulti. Per gli infermieri pediatrici anche rischi di naturale legale: “Assistere i pazienti adulti significherebbe esercizio abusivo della professione”.

“La Giunta e l’assessore Saitta ampliano la continuità assistenziale in modo da offrire ai pazienti pediatrici cronici un chiaro percorso negli ospedali piemontesi ed evitare problemi di natura legale agli infermieri pediatrici”. A chiederlo è il consigliere regionale piemontese del Movimento 5 Stelle Davide Bono, che ieri pomeriggio, insieme alla consigliera pentastellata Stefania Batzella, ha incontrato una delegazione di infermieri pediatrici dell'ospedale Regina Margherita di Torino. “Questi – spiegano i consiglieri in una nota – hanno segnalato le difficoltà dei pazienti cronici quando raggiungono la maggiore età nell'ottenere una continuità assistenziale dall'ospedale pediatrico ad un centro di riferimento per adulti”.

“Ricordiamo che l'ospedale Regina Margherita è un ospedale monospecialistico pediatrico e quindi vengono assistiti e curati quasi esclusivamente pazienti di età da 0 ai 18 anni – spiega la consigliera Stefania Batzella -. E' presente comunque anche una percentuale di pazienti che nonostante abbiano superato il 18esimo anno di età continuano ad essere seguiti e curati nella struttura proprio perché spesso non vi è una rete di servizi territoriali che permettono la continuità delle cure. Gli infermieri pediatrici in seguito a quanto stabilito dal decreto ministeriale 70 del 1997 si trovano in una situazione di seria difficoltà”. La norma, chiarisce infatti la nota, “regola la figura e il profilo professionale dell'infermiere pediatrico e ne stabilisce le competenze, tale figura si deve occupare solo di seguire i minori in quanto specialista in infermieristica pediatrica e non in infermieristica generalistica. Assistere i pazienti adulti significherebbe quindi un esercizio abusivo della professione”.

Per questo i due consiglieri del Movimento 5 Stelle sollecitano la giunta e l’assessore alla Salute Antonio Saitta ad intervenire per “tutelare i lavoratori e garantire la continuità assistenziale ai pazienti”.

27 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Mieloma multiplo in Piemonte: rete oncoematologica, PDTA e opzioni terapeutiche
Mieloma multiplo in Piemonte: rete oncoematologica, PDTA e opzioni terapeutiche

La rete oncoematologica che coinvolge Piemonte e Valle d'Aosta rappresenta uno degli strumenti principali per garantire uniformità nella diagnosi e nel trattamento del mieloma multiplo a livello regionale. Ne descrivono...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...