Ginocchio. Se non c’è artrite, fisioterapia più efficace dell’intervento al menisco

Ginocchio. Se non c’è artrite, fisioterapia più efficace dell’intervento al menisco

Ginocchio. Se non c’è artrite, fisioterapia più efficace dell’intervento al menisco
Secondo quanto suggerisce uno studio appena pubblicato da BMJ online, nei pazienti di mezza età con lesioni meniscali degenerative, in assenza di artrite, la terapia con l’esercizio fisico è efficace come la meniscectomia parziale in artroscopia, anzi potrebbe far meglio, dato che sembra migliorare anche la forza muscolare della coscia.

(Reuters Health) – Nel mondo occidentale, ben 300 persone su 100.000 subiscono una meniscectomia parziale in artroscopia, ma questa procedura sembra apportare un irrilevante vantaggio, secondo i risultati di pochi studi clinici incentrati su questo tema. Inoltre, solo uno su cinque studi clinici controllati randomizzati ha rilevato un maggiore sollievo dal dolore un anno dopo meniscectomia parziale rispetto a quanto si verifica col trattamento non chirurgico e solo due dei cinque studi hanno incluso pazienti sena segni di artrite.
 
Con questi presupposti Nina Jullum Kise e colleghi, del Martina Hansens Hospital di Sandvika, in Norvegia, hanno deciso di approfondire la questione se la terapia con esercizio possa essere più efficace di un intervento chirurgico in artroscopia, per la funzionalità del ginocchio nei pazienti di mezza età con lesioni meniscali degenerative, e senza segni radiografici di artrite.
 
Lo studio
Nello studio randomizzato controllato condotto presso due ospedali pubblici e due centri specializzati in fisioterapia in Norvegia, i ricercatori hanno reclutato 60 pazienti sottoposti a terapia con esercizio fisico e 64 che avevano subito una meniscectomia parziale in artroscopia, tutti senza un evidenza radiografica di artrite. Il programma di fisioterapia della durata di 12 settimane includeva esercizi di riscaldamento, esercizi di potenziamento ed esercizi neuromuscolari che erano stati regolati in base alla funzione e le prestazioni di ogni paziente. I partecipanti erano impegnati negli esercizi due-tre volte alla settimana, con una delle sessioni settimanali sotto la supervisione di un fisioterapista.

I risultati
Si è visto così che, due anni dopo gli interventi, non vi era alcuna differenza clinicamente rilevante o statisticamente significativa tra i due gruppi per quanto riguarda le funzionalità del ginocchio, secondo i punteggi del Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score (KOOS). Inoltre, come dimostrato dopo 3 mesi, la forza muscolare della coscia era migliorata solo nel gruppo della fisioterapia, almeno nel breve termine (p <= 0,004). Kise ha fatto anche notare che il 19% dei pazienti che erano stati assegnati al gruppo della fisioterapia, a causa del persistente dolore al ginocchio, delle ridotte performance o di sintomi meccanici minori, ha dovuto affrontare l’intervento chirurgico, ma senza alcun beneficio aggiuntivo. In ogni caso, in entrambi i gruppi, non si sono verificati eventi avversi gravi durante i due anni di follow-up.

Gli autori dello studio hanno avvalorato i loro risultati precisando che gli ortopedici, in caso di lesioni meniscali nell’età media, e in assenza di osteoartrosi grave, dovrebbero sempre considerare l’opzione del trattamento fisioterapeutico con la supervisione di un fisioterapista esperto. Altri ricercatori hanno commentato lo studio puntualizzando che il dato più rilevante è quello dei vantaggi della fisioterapia, rispetto a quelli della sola meniscectomia parziale in artroscopia, sull’80% dei pazienti di questo campione. Inoltre, è stato evidenziato il fatto che l’intervento di meniscectomia parziale possa ormai essere considerato come un opzione di trattamento poco vantaggiosa, se non viene seguito da un trattamento fisioterapico postoperatorio.
 
Fonte: BMJ 2016

Marilynn Larkin

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Marilynn Larkin

29 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

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