A Siracusa la VI Conferenza europea sui pazienti oncologici guariti e cronici

A Siracusa la VI Conferenza europea sui pazienti oncologici guariti e cronici

A Siracusa la VI Conferenza europea sui pazienti oncologici guariti e cronici
Obiettivo dell’evento, in programma per il 23 e 24 settembre, è “far emergere i bisogni dei pazienti, per rivedere le opzioni di trattamento attuali ed emergenti, la gestione degli effetti collaterali e di promuovere la riabilitazione fisica e psicosociale”.

Il 23 e 24 settembre 2016 nella sala Ferruzza del Consorzio Plemmirio al Castello Maniace, nel centro storico di Ortigia, si terrà la VI Conferenza Europea sui Pazienti oncologici Guariti e Cronici organizzata dall’Unità operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale Umberto I di Siracusa diretta da Paolo Tralongo, coordinatore della Rete di Assistenza Oncologica di Siracusa (RAO), in collaborazione con l’Associazione Promuovere Onlus.

L’apertura dei lavori, che avrà inizio alle ore 11 con il saluto del direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta, sarà preceduta alle ore 9 da un incontro dibattito sul tema “Cosa intendiamo oggi quando parliamo di cancro?” cui parteciperanno giornalisti, pazienti, medici, ricercatori, direttori generali. “L’argomento è trasversale avendo implicazioni di carattere clinico ma anche di natura comunicativa non solo scientifica”, evidenzia la Asp di Siracusa annunciando l’appuntamento.

All’evento parteciperanno relatori nazionali ed internazionali. “Obiettivo – sottolinea il presidente della Conferenza Paolo Tralongo –  è tracciare le linee di indirizzo assistenziale per quei pazienti, sempre più numerosi, che vivono a lungo dopo una pregressa diagnosi di cancro. Nei paesi industrializzati, il numero di persone cui è stato diagnosticato un cancro che vivono più di 5 anni dalla diagnosi o dalla fine del trattamento acuto, insieme con il numero di pazienti che vivono con il cancro in un stato cronico, è in aumento. L'obiettivo di questa conferenza è quello di far emergere i bisogni dei pazienti, per rivedere le opzioni di trattamento attuali ed emergenti, la gestione degli effetti collaterali e di promuovere la riabilitazione fisica e psicosociale”.

20 Settembre 2016

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