L’Aquila. Tumore alla mammella: il 70% delle operazioni per asportazione effettuate con tecnoca senza anestesia generale

L’Aquila. Tumore alla mammella: il 70% delle operazioni per asportazione effettuate con tecnoca senza anestesia generale

L’Aquila. Tumore alla mammella: il 70% delle operazioni per asportazione effettuate con tecnoca senza anestesia generale
Meno sofferenza e complicanze, degenze brevi e costi ridotti. Questi i vantaggi dell'innovazione praticata all'Ospedale San Salvatore insieme a pochissimi altri centri di eccellenza italiani. La nuova pratica, in sostanza, consiste nel depositare l’anestetico, tramite ultrasuoni, sui nervi vicino alla mammella che trasmettono il dolore. 

Operazioni chirurgiche per tumore alla mammella compiute, in totale assenza di dolore e senza ricorrere all’anestesia generale, in 70 casi su 100. L’ospedale di L’Aquila conferma il ruolo di capofila, insieme a pochissimi centri di eccellenza italiani, di una nuova metodica che, oltre a ridurre nettamente la sofferenza della paziente, rende più rapidi i tempi di recupero, abbrevia i giorni di degenza in ospedale e decurta i costi ospedalieri.
 
La nuova pratica, in sostanza, consiste nel depositare l’anestetico, tramite ultrasuoni, sui nervi vicino alla mammella che trasmettono il dolore: un approccio del tutto innovativo che presuppone una consolidata esperienza e professionalità acquisita negli anni. La metodica, che L’Aquila è stata tra le primissime strutture a mettere a punto in Italia, permette oggi, al San Salvatore, di sottoporre a intervento chirurgico circa il 70% delle 300 operazioni che vengono effettuate ogni anno per rimuovere il cancro alla mammella.
 
Una soglia molto alta che porta a standard elevati la chirurgia senologica praticata all’Aquila, in virtù di un lavoro in sinergia del reparto di senologia, diretto dal dr. Alberto Bafile e del servizio di anestesia e rianimazione dell’ospedale. L’innovativa pratica anti-dolore e senza anestesia, grazie alla quale l’Aquila ormai da anni è caposcuola in Italia, è stata introdotta negli anni scorsi da Pierfrancesco Fusco che fa parte del reparto di anestesia e rianimazione, diretto da Franco Marinangeli. A conferma del ruolo di primissimo piano, assunto dall’ospedale San Salvatore sui nuovi orizzonti delle tecniche di anestesia applicate alla chirurgia senologica, domani, sabato 15 ottobre,
 
L’Aquila ospiterà il primo congresso nazionale, con la presenza di circa 130 specialisti della branca provenienti da tutta Italia. Il convegno, in programma all’auditorium ‘Lolli Quaranta’, all’ex Onpi, via Capo Croce, a partire dalle ore 8.30, s’intitola: ‘Nuove tecniche di anestesia locoregionale e moderna chirurgia senologica: un binomio vincente? Esperienze nazionali a confronto’. L’appuntamento di domani all’Aquila è una novità assoluta perché mette insieme, per la prima volta in Italia, chirurghi della senologia e anestesisti.
 
“Dopo l’operazione – dichiara Fusco – la paziente torna a letto sveglia e senza alcun dolore, con maggior velocità di recupero, degenze più brevi e meno possibilità di complicanze, soprattutto in malati a rischio”. Intanto oggi, sempre all’Aquila, alle ore 18.00, al palazzetto dei Nobili, verrà presentato, alla presenza, tra gli altri, del Manager della Asl, Rinaldo Tordera, un manuale, unico nel suo genere, contenente tutto lo scibile anestesiologico sulle ultime frontiere e tendenze, nazionali e mondiali, relative all’anestesia locoregionale. Il volume, edito dalla casa editrice Edra, dal titolo: ‘Blocchi ecoguidati del tronco e della parete addominale’, è stato scritto a due mani dallo stesso Fusco e da Marinangeli, in collaborazione con i più noti esperti italiani. 

14 Ottobre 2016

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