Zaia e Coletto (Veneto): “Un risultato straordinario per la nostra Regione”
"E' un risultato straordinario – ha aggiunto Zaia – che voglio dedicare a tutti gli operatori del mondo della sanità veneto. Se si raggiungono questi risultati vuol dire che dietro ci sono persone, uomini e donne, che fanno parte di questo 'magic team'. Un risultato cos^ ci sprona a fare sempre di più. A noi piacciono le competizioni ed essere in cima alle classifiche per la sanità significa per quasi 5 milioni di veneti avere la certezza che fuori dai confini del Veneto non si cura come nella nostra regione". Il governatore ha quindi ricordato che il Veneto "è l'unica regione che non applica l'addizionale Irpef, ovvero lasciamo nelle tasche dei cittadini 200 milioni all'anno, e siamo l'unica regione che non (rpt non) applica i ticket regionali della sanità”.
Secondo Zaia, poi, la recente riforma della sanità regionale va in questa direzione di confermare "questa leadership perché è epocale e guarda al futuro per mantenere questi standard di qualità delle cure”.
“E’ proprio vero: nemo profeta in patria. Qui in Veneto furiose polemiche quotidiane sul presunto sfascio della sanità; dal resto d’Italia attestati di eccellenza. Lo dico con orgoglio e accomuno in questo sentimento tutti coloro che, con il sacrificio quotidiano, portano il sistema a questi risultati: medici, infermieri, amministrativi, tecnici dell’Area sanità della Regione, spesso richiesti anche oltre l’immaginabile. Tutti portano la loro borraccia al capitano della squadra, che per noi è il malato”.
Così l’Assessore alla Sanità Luca Coletto commenta il primato di qualità e virtuosità assegnato al Veneto dal C.R.E.A. Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata, il prestigioso studio annuale sul Servizio Sanitario Regionale realizzato dall’Ateneo laziale.
“La soddisfazione – aggiunge Coletto – non è quella di essere davanti a questa o quella Regione, ma aver ottenuto un nuovo riconoscimento della capacità della sanità veneta di produrre performances eccellenti dove l’attenzione ai costi si abbina alla qualità di cure, tecnologie e professionalità”.
“E’ di venerdì – ricorda l’Assessore – la certezza che il bilancio sanitario del veneto 2015 si è chiuso con oltre 12,5 milioni di euro di attivo. Oggi Tor Vergata, elaborando il giudizio di ben 83 rappresentanti delle categorie ‘utenti’, ‘management aziendale’, ‘professioni sanitarie’, ‘Istituzioni’ e ‘industria medicale’, ci dice che siamo i migliori in Italia. Se penso – conclude Coletto – che si vorrebbe riportare questa sanità nelle mani di Roma rabbrividisco”.
25 Ottobre 2016
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