Legge sull’autismo: dal nazionale al locale, quali prospettive? Se ne parla a Spoleto

Legge sull’autismo: dal nazionale al locale, quali prospettive? Se ne parla a Spoleto

Legge sull’autismo: dal nazionale al locale, quali prospettive? Se ne parla a Spoleto
A Spoleto, un evento per fare il punto sullo stato dell’arte della legge 134/2015 a un anno dalla sua promulgazione. L'obiettivo è “far dialogare istituzioni, associazioni e operatori impegnati nella cooperazione sociale, con il fine ultimo di 'costruire insieme un luogo di comuni intenti e di stringere un patto”. Il programma

Si terrà in Sala Frau, a Spoleto, il 28 ottobre p.v., dalle ore 15 alle ore 19, il convegno dal titolo “Lo stato dell’arte della legge 134/2015 ad un anno dalla sua promulgazione: dal nazionale al locale, quali prospettive?”. Un’occasione per fare il punto sulla legge sull’autismo, evidenziando i suoi aspetti positivi e le criticità esistenti, sia in ambito nazionale che regionale. Il convegno è organizzato da Regione Umbria, Comune di Spoleto, Usl 2 Umbria, Ufficio Scolastico Regionale, associazione Angsa, e dalle cooperative Il Cerchio, Actl e La Locomotiva.

Ospiti dell’evento, che conferiranno sull’argomento, saranno: l’Onorevole Marina Sereni, Vice Presidente della Camera dei Deputati, il Senatore Gianluca Rossi, firmatario della legge, Luca Barberini, assessore con delega alla salute e al welfare della Regione Umbria. Invitata a presenziare all’evento anche il Ministro della Salute, l’Onorevole Beatrice Lorenzin. Presenti tra gli altri anche il vice sindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, Imolo Fiaschini, Direttore Generale dell’Usl2 dell’Umbria, Paola Carnevali, Presidente Angsa Umbria Onlus.

Due le sessioni di approfondimento che si articoleranno durante il pomeriggio del convegno: la prima, alle 15.45, dal titolo “Stato dell’arte della legge nazionale e ricadute sul sistema regionale”; la seconda, alle 16.45, entrerà nel merito della dimensione locale con un focus sul “Livello regionale: quali prospettive?”. L’evento vuole tendere una mano concreta a tutte le famiglie e a chi vive accanto a persone che affrontano quotidianamente lo spettro dell’autismo. “La reazione più naturale sarebbe quella dello smarrimento, dell’isolamento e dello sconforto. Eppure una delle vie perseguibili per affrontare il problema è proprio quello di organizzare i Servizi e la presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico per rendere realmente esigibili i diritti dichiarati dalla nostra Costituzione, come previsto dalla legislazione in vigore”, si legge nella nota che annuncia l'evento.

L’intento del convegno è quello di “creare un’occasione per riuscire a colloquiare, confrontarsi, prospettare percorsi reali ed esigibili di presa in carico condivisa fra tutte le realtà della società civile”. Grazie al convegno, si vuole far dialogare istituzioni, associazioni e operatori impegnati nella cooperazione sociale, con il fine ultimo di “costruire insieme un luogo di comuni intenti e di stringere un patto. Così che il disturbo dello spettro autistico non sia più evitato, bensì attraversato e compreso tanto da poter affermare ancora una volta, come disse Martin Luther King: ‘Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e vide che non c’era nessuno’”.

25 Ottobre 2016

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