Chiamparino: “L’accorpamento delle Asl è la prossima sfida”

Chiamparino: “L’accorpamento delle Asl è la prossima sfida”

Chiamparino: “L’accorpamento delle Asl è la prossima sfida”
Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale durante il dibattito sui direttori generali. Chiamparino ha poi evidenziato che “c'è la necessità di un investimento significativo sul fronte del personale della sanità”. E ha attaccato: “Ci sono leggi abbastanza centralistiche che rendono difficile a un ente prendere le decisioni che dovrebbe poter prendere”.

“Un ragionevole accorpamento delle Asl del Piemonte è la sfida con la quale Consiglio e Giunta dovranno misurarsi insieme, con le modalità che saranno decise”. Ad affermarlo è stato oggi il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, intervenuto durante il dibattito sui direttori generali delle aziende sanitarie in Consiglio regionale.

Chiamparino, secondo quanto riferito da una nota diffusa dalla Regione, ha poi sostenuto che “la Giunta è del tutto consapevole delle criticità ancora da affrontare nel campo della sanità, a partire dalle liste d'attesa, il cui abbattimento non a caso è l'obiettivo prioritario che assegnato ai direttori generali. Ciò nonostante, il Piemonte è inserito per qualità delle prestazioni fra le tre Regioni top in Italia, davanti anche alla Lombardia”.

Infine, il presidente ha dichiarato che “c'è la necessità di un investimento significativo sul fronte del personale della sanità, che può essere effettuato dopo l’uscita dal piano di rientro. A questo proposito – ha spiegato – sono state inviate proposte al tavolo ministeriale, e si può dire che la trattativa è fasi finali. Ci sono comunque un miliardo e 500 milioni di euro che vanno restituiti dal bilancio della Regione alla sanità, perché nel passato sono stati usati fondi della sanità per coprire altri capitoli”. Ed ha voluto rimarcare che “ci sono leggi abbastanza centralistiche che rendono difficile a un ente che deve gestire un budget di 8 miliardi e 600 milioni e 55.000 dipendenti, come la sanità piemontese, prendere le decisioni che dovrebbe poter prendere; per esempio, decidere come gestire i propri manager e avere la possibilità di stabilire se un dirigente valido può essere prorogato”.

09 Novembre 2016

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