Tortorella (Consulcesi): “Rischio nuove violenze, bene Ddl”
Carcere fino a 16 anni per chi aggredisce medici, operatori sanitari, socio-sanitari o incaricati di pubblico servizio nell'esercizio di attività di cura, assistenza sanitaria e soccorso; sanzioni amministrative da 500 a 5mila euro; procedibilità d'ufficio e obbligo per le aziende sanitarie di costituirsi parte civile nei processi. E ancora: protocolli operativi con le forze di polizia per garantire interventi tempestivi, e l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Queste le misure principali del disegno di legge 'anti-violenza in corsia'.
"In quest’emergenza sanitaria senza precedenti, a pagarne le spese sono state soprattutto i medici e gli operatori sanitari, che hanno svolto il loro lavoro senza sosta. Hanno affrontato con coraggio la situazione, in molti anche a costo della vita, ora non vanno sottovalutate le devastanti conseguenze psicologiche e non solo di questa situazione, nell’immediato e nel futuro. D’altro lato, i cittadini sono economicamente e psicologicamente più fragili e a maggior rischio di incanalare in rabbia la frustrazione. Le carenze delle strutture sanitarie, le liste d’attesa, i turni massacranti erano tra le cause scatenanti del fenomeno, ora tutto questo potrebbe peggiorare", conclude Tortorella.
11 Maggio 2020
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