De Luca sta facendo molte cose buone ma su Nola ha sbagliato

De Luca sta facendo molte cose buone ma su Nola ha sbagliato

De Luca sta facendo molte cose buone ma su Nola ha sbagliato

Gentile direttore,
la vicenda accaduta all’ospedale di Nola merita di essere letta e riletta senza infingimenti e con molta chiarezza e onestà intellettuale. Occorre evitare che il rumore di fondo mediatico e il clamore scatenato dalla visione sui social di foto in cui alcuni colleghi erano piegati in due per dare assistenza ai malati finisca per travolgere quell’ospedale e i primari di quel servizio come se fossero responsabili di una situazione di crisi che magari non in quelle proporzioni ma si verifica spesso e volentieri a Napoli come in altre città soprattutto a cavallo delle feste natalizia.  

Il combinato disposto delle epidemie stagionali influenzali, di una paura generalizzata e ingiustificata delle meningiti che nella nostra regione non desta alcun allarme epidemiologico e la presenze di ponti e festivi che hanno indebolito o annullato il filtro territoriale hanno determinato l’iper-afflusso di 285 pazienti in una sola giornata in un piccolo ospedale di soli 105 posti letto dove erano in servizio 5 medici e 3 infermieri per turno che hanno assistito tutti senza alcuna denuncia o lamentela da parte dei pazienti.  

In una Regione come la Campania, che sconta ritardi e difficoltà organizzative atavici, aggravate dal piano di rientro e dopo dieci anni di tagli ragionieristici, il riordino del settore sanitario richiede polso fermo e anche decisioni drastiche, ma occorre mettere nel mirino il giusto bersaglio e non sparare sul mucchio o su chi è più esposto e soprattutto lavora in trincea tra mille difficoltà. La colpa non è dei medici e siamo indignati e schierati dalla parte dei medici e dei lavoratori.

Non è possibile dare sempre la colpa ai medici. Cosa dovrebbe fare il primario del pronto soccorso in quella situazione, andare a comprare i letti e le barelle? Le debite segnalazioni di difficoltà erano state fatte ma addebitare una mancata comunicazione per avviare una procedura di licenziamento sembra la classica foglia di fico con cui coprire ben altre responsabilità che ricadono su chi ha la responsabilità della pianificazione e dell’organizzazione delle rete delle cure sul territorio. Non sono certo i responsabili i medici dell’ospedale di Nola anch'essi vittime di tali difficoltà organizzative. Non si può far pagare l’anello debole della catena.

Il lavoro che il presidente De Luca sta facendo su molti fronti è apprezzabile per il riordino della sanità campana ma i provvedimenti di sospensione disposti dalla Asl Napoli 3 sud  hanno il sapore della sommarietà e sono inaccettabili sul piano umano e professionale”.

Attilio Maurano
Cisl medici Campania

12 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli
Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli

Medici che non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per l’assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118. La carenza di carburante legata alla...