Banca del latte umano. Il 28 gennaio Open Day al Sant’Andrea di Vercelli

Banca del latte umano. Il 28 gennaio Open Day al Sant’Andrea di Vercelli

Banca del latte umano. Il 28 gennaio Open Day al Sant’Andrea di Vercelli
Presso la pediatria e l’Ostetricia del Sant’Andrea di Vercelli - i cittadini ma, in particolare le mamme, potranno sapere che cos’è e come funziona la banca del latte umano donato e diventare donatrici.

Si rinnova l’appuntamento promosso dall’Asl di Vercelli per promuovere la donazione del latte materno. Già a gennaio dello scorso anno è stato organizzato un open day per festeggiare il dono di essere mamma. Anche il 2017 si apre con una giornata all’insegna della cultura e della solidarietà: il 28 gennaio – dalle 9 alle 12,30 presso la pediatria e l’Ostetricia del Sant’Andrea di Vercelli – i cittadini ma, in particolare le mamme, potranno sapere che cos’è e come funziona la banca del latte umano donato.

Banca del latte, quella di Vercelli, inserita di recente anche nel più ampio progetto di certificazione OMS UNICEF “ospedale amico del bambino”, percorso appena intrapreso dal punto nascita di Vercelli con il sostegno del Rotary club S. Andrea di Vercelli.

Sabato 28 gennaio chi lo vorrà potrà, dunque, registrarsi e donare il latte. Un’opportunità anche per conoscere più da vicino questo mondo e per ricevere informazioni sul funzionamento della banca, in particolare sul valore prezioso che la donazione del latte riveste.

La banca del latte del Sant’Andrea di Vercelli è uno dei tre riferimenti indicati dalla regione; in Piemonte gli altri  due centri sono presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino e l'Ospedale Santa Croce di Moncalieri.

“Il latte materno ha un ruolo fondamentale per tutti i neonati, ma – spiega la Asl in una nota che annuncia l’evento – diviene ancora più essenziale, se donato e pastorizzato come seconda scelta, per i neonati pretermine. La banca del latte di Vercelli anche a livello di rete regionale è fonte di approvvigionamento per tutte le terapie intensive neonatali del Piemonte. Segno tangibile di questa azione è la collaborazione avviata con Novara che è entrata in rete allestendo un punto di raccolta per il latte umano donato: il latte delle mamme novaresi viene stoccato e pastorizzato presso la banca di Vercelli per poi essere utilizzato anche dai bambini prematuri della terapia intensiva neonatale di Novara e per i quali diviene un supporto terapeutico”.

La mattinata di sabato 28 sarà allietata dal contributo musicale degli allievi della scuola Vallotti che si esibiranno alle 10 in ostetricia e alle 11 in pediatria. La musica farà da filo conduttore a tutto l’evento che è patrocinato da “nati per la musica”: progetto con cui si punta a incentivare fin dai primi mesi di vita l’ascolto precoce della musica e tutte le attività ad essa connesse.

Tra i sostenitori della banca del latte di Vercelli c’è il Kiwanis club Vercelli che già nel 2016 ha scelto di finanziare un contratto libero professionale per una ostetrica, impegnata nelle attività connesse alla banca. Un apporto professionale prezioso che Kiwanis club ha scelto di sostenere anche nel 2017.

“Una storia antica quella del lactarium di Vercelli – sottolinea la referente aziendale per la banca del latte dott. Ssa Elena Uga – che risale al 1971 quando si iniziò ad utilizzare il latte umano donato e pastorizzare per integrare i pasti dei neonati che ne avevano necessità, sotto la lungimirante Direzione della Prof. Cerutti e ben prima che le linee guida internazionali ne sottolineassero il ruolo cruciale”.

La banca del latte ha subito un periodo di stop nel 2011 per la necessità di rinnovare i locali; successivamente grazie all’impegno dell’Azienda e al contributo di alcune donazioni – tra cui Lele's friends che ha permesso di acquistare un nuovo freezer – la struttura è tornata a pieno regime. “Oggi  – prosegue ancora la dott. ssa Uga – il nostro centro può contare su risultati significativi con i migliori tassi di allattamento al seno durante la degenza. Una pratica, quest’ultima, che ha permesso di mantenere sempre molto basso il rischio di infezioni neonatali, in particolare nei bambini pretermine o patologici”.

20 Gennaio 2017

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