Emiliano torna in III commissione: “E’ legittimo che il piano non piaccia a qualcuno, ma non è legittimo il marketing politico”
Il presidente Emiliano ha preso le mosse dalla situazione “ereditata” e dalla immagine “ai limiti dell’irrimediabilità” che la Puglia aveva ai tavoli dei ministeri dalla Sanità e dell’Economia, definita “inaffidabile, ritardataria e scarsamente credibile”. “Il processo di discussione dal basso – ha aggiunto Emiliano – che è un mantra delle mie amministrazioni, ha dovuto tenere conto di queste situazioni”.
L’assessore ha ricordato “l’invenzione” degli ospedali di base rafforzati, in cui è previsto che le strutture complesse esistenti verranno mantenute fino alla quiescenza degli attuali direttori. Ha giudicato incomprensibile il rilievo di aver favorito la sanità privata, i cui operatori saranno chiamati a breve per il piano di tagli che riguarderanno anche loro. “Non si possono gestire i rapporti – ha precisato Emiliano – attraverso contenziosi che hanno dato lo spunto al ministero di affermare che la Puglia ha una spesa maggiore al riguardo di altre regioni”. Anche il Pronto soccorso presso la Mater Dei, ha ricordato, rinviene da un accordo contrattuale fatto dall’amministrazione precedente. “Se non avessimo dato corso allo stesso – ha aggiunto – avremo dovuto pagare milioni di penale a seguito dei cospicui investimenti fatti dalla casa di cura per realizzare il PS”.
Per quanto riguarda la situazione di Taranto ha confermato che si stanno cercando deroghe per spostare risorse senza violare il D.M. 70. Il presidente ha anche evidenziato l’anomalia della situazione dei posti letto nella provincia di Taranto: “come è possibile che la provincia di Foggia abbia quasi il doppio dei posti letto di quella di Taranto” si è chiesto?
“Mi tengo la delega della sanità – ha ribadito – per non consegnarla alla normale prassi: i sindacati devono avere con me l’interlocuzione. La delega la ritengo incarnata nella Giunta regionale che assume le decisioni politiche”.
“Dobbiamo realizzare qualcosa di titanico – ha concluso Emiliano – in cui il disegno generale deve prevalere su quello particolare. Per fare questo occorre la collaborazione di tutti e, in particolare, della commissione sanità e del suo presidente dimissionario Romano”. Per Emiliano, dunque, “il piano ospedaliero va applicato bene e con determinazione, superando questa fase di impasse”.
23 Gennaio 2017
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