Siria. Policlinico Gemelli e Avsi insieme per sostenere gli ospedali di Aleppo e Damasco

Siria. Policlinico Gemelli e Avsi insieme per sostenere gli ospedali di Aleppo e Damasco

Siria. Policlinico Gemelli e Avsi insieme per sostenere gli ospedali di Aleppo e Damasco
Cure gratuite, formazione del personale sanitario e un contributo di un milione di euro per far fronte all’emergenza umanitaria siriana. La Fondazione Gemelli partecipa quale partner scientifico e sanitario al progetto “Ospedali Aperti” in Siria, ideato e sviluppato da Fondazione AVSI per dare risposte concrete alla crisi umanitaria della popolazione stremata dalla guerra

Un impegno economico quantificabile in un milione di euro per sostenere iniziative di formazione e aggiornamento del personale sanitario e prestazioni mediche gratuite e aiutare così fattivamente tre ospedali cattolici della martoriata Siria, l’Ospedale Saint Louis di Aleppo e gli Ospedali Francese e Italiano di Damasco.
 
È questo il cuore della grande opera di carità che impegnerà per il 2017 la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che ha accolto l'invito della Fondazione AVSI, Ong che da 45 anni realizza progetti di sviluppo in 30 Paesi diversi, a partecipare, quale unico partner scientifico e sanitario, al progetto “Ospedali Aperti” in Siria.
 
Un progetto, ideato e sviluppato dalla Ong internazionale, nato dall’intuizione del Cardinal Mario Zenari, insieme a Cor Unum (confluito oggi nel nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), per fare fronte a un’enorme emergenza sanitaria con l’obiettivo di fornire prestazioni mediche gratuite alle persone più vulnerabili, vittime della guerra e di raccogliere i fondi necessari a coprire i costi delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali sostenuti dagli ospedali coinvolti.
 
“Un intervento umanitario importante, concreto e impegnativo per alleviare le sofferenze della popolazione siriana martoriata dalla guerra, soprattutto quella più vulnerabile, in risposta all'accorato appello del Nunzio Apostolico in Siria, Card. Mario Zenari, raccolto dall’allora Pontificio Consiglio Cor Unum – spiega una nota della Fondazione Gemelli – nello spirito del Giubileo della Misericordia, a un anno dall’istituzione del Fondo Carità, con cui si stanno offrendo risposte rapide e dirette ai bisogni di persone che vivono in condizioni di  fragilità esistenziale conosciute durante il ricovero ospedaliero, la Fondazione esprime in modo tangibile l’invito di Papa Francesco a tenere sempre aperte le porte della Carità e allarga il suo sguardo al mondo, contribuendo a dare risposte alla crisi umanitaria in Siria”.
 
La fornitura gratuita delle prestazioni sarà garantita da un basket fund alla cui creazione la Fondazione partecipa sia in forma diretta sia indirettamente attraverso l’attrazione di nuovi donatori. Mentre la formazione del personale degli ospedali siriani sarà effettuata attraverso sessioni formative e training che avranno luogo in ospedali di Beirut, in Libano.
 
Il contesto. La crisi siriana non conosce fine, con 13,5 milioni di persone che hanno bisogno di aiuti e 11,5 milioni che non hanno accesso alle cure sanitarie (2.237.750 solo ad Aleppo, 1066.261 a Damasco), per il 40% bambini.A causa della crisi l’aspettativa di vita si è ridotta in Siria di circa 15 e 10 anni rispettivamente per uomini e donne.In particolare la crisi sanitaria si configura con una condizione fatiscente delle strutture sanitarie che sono state spesso bersaglio dei bombardamenti aerei. Da oltre due mesi al Saint Louis di Aleppo manca l’acqua potabile, da cinque la struttura è alimentata a gasolio che spesso non basta o è troppo costoso.
E non è tutto, la situazione è drammatica anche per la carenza di personale qualificato, la mancanza di medicine, la difficoltà a mantenere in funzione le apparecchiature mediche, la carenza di contributi statali per rispondere ai bisogni di salute dei più poveri che non possono permettersi le cure di cui hanno bisogno.
 
Il progetto “Ospedali Aperti” in Siria può essere sostenuto anche individualmente con una donazione attraverso il sito della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli donaora.policlinicogemelli.it/donaora e con quello della Fondazione AVSI https://donazioni.avsi.org/progetto/siriaospedali/.
 
 

17 Febbraio 2017

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