Salute penitenziaria. Gallera: “Impegno della Regione è forte, ma lavoriamo in condizioni difficili”

Salute penitenziaria. Gallera: “Impegno della Regione è forte, ma lavoriamo in condizioni difficili”

Salute penitenziaria. Gallera: “Impegno della Regione è forte, ma lavoriamo in condizioni difficili”
Per l’assessore a rendere complessa la gestione dell’assistenza sanitaria negli Istituti penitenziari è da una parte “il sovraffollamento”, dall’altra “le risorse statali stanziate, sempre meno e erogate con forte ritardo”. Annuncia l'intenzione di “intensificare ulteriormente l'attenzione rivolta alla prevenzione, sul fronte della salute mentale, della disabilità e delle dipendenze”.

“L'impegno di Regione per garantire l'assistenza sanitaria negli Istituti penitenziari è forte, anche se purtroppo dobbiamo lavorare in condizioni difficili causate dal sovraffollamento, che è una delle grandi piaghe del sistema carcerario italiano. Il trasferimento delle competenze sanitarie dal Ministero della Giustizia alle Regioni ci ha consentito di rendere più strutturale la nostra presenza, ma le risorse statali stanziate, sempre meno e erogate con forte ritardo, mettono in sofferenza la nostra azione”. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo al convegno intitolato 'Sentieri verso la Città – La salute Penitenziaria a Milano', organizzato dall'Asst Santi Paolo e Carlo.

“All'interno dei quattro Istituti penitenziari di Milano (San Vittore, Opera, Bollate e il minorile Beccaria), che contano circa 4.000 detenuti – ha ricordato il titolare regionale della Sanità -, esistono presidi sanitari in cui sono impiegati 350 operatori, tra medici e personale di assistenza, che erogano circa 200.000 prestazioni l'anno, tra visite ed esami diagnostici e strumentali. Presso la Casa circondariale di San Vittore in quella di reclusione di Opera sono inoltre presenti dei Centri clinici specializzati (aree riservate a detenuti con necessità di cure di gravità medio alta) per l'assistenza in campo psichiatrico, cardiologico e infettivologico”.

“Nonostante le difficoltà – ha concluso Gallera – Regione intende, comunque, intensificare ulteriormente l'attenzione rivolta alla prevenzione, sul fronte della salute mentale, della disabilità e delle dipendenze. Già in tutti gli istituti penitenziari, con il concorso delle Direzioni penitenziarie, assicuriamo forme di medicina di promozione della salute, attraverso la correzione degli stili di vita e dei possibili fattori di rischio che favoriscano il mantenimento dello stato di salute dei detenuti”.

07 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”
Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Il Centro unico di prenotazione è fermo al palo, gli operatori privati della sanità lombarda non stanno aderendo. Lo denuncia il Pd Lombardia citando i numeri ufficiali forniti al Partito...

Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti
Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti

Attività operativa senza precedenti per la rete trapianti della Lombardia. Nel mese di marzo, il territorio regionale è stato teatro di uno sforzo corale che ha portato alla gestione di...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...