Piemonte. Parte il Piano per le liste d’attesa: cambiano prenotazioni, più attività e più personale

Piemonte. Parte il Piano per le liste d’attesa: cambiano prenotazioni, più attività e più personale

Piemonte. Parte il Piano per le liste d’attesa: cambiano prenotazioni, più attività e più personale
Revisione delle agende di prenotazione con l’istituzione di un doppio binario, incremento attività per superare le situazioni critiche, assunzione di personale per aumentare il volume delle prestazioni. Entro 60 giorni le aziende sanitarie, raggruppate nelle aree omogenee di riferimento, dovranno presentare un proprio cronoprogramma di azione. Il Piano varato oggi dalla Giunta. LA DELIBERA, IL PIANO.

La Giunta regionale ha dato il via libera definitivo, durante la seduta del 27 marzo, al piano per la riduzione delle liste d’attesa nella specialistica ambulatoriale 2017-2019 presentato dall’assessore Antonio Saitta.
 
I caposaldi sono la revisione delle agende di prenotazione attraverso l’istituzione di un doppio binario, l’incremento dell’attività per superare le situazioni critiche, l’assunzione di personale per aumentare il volume delle prestazioni. Entro 60 giorni le aziende sanitarie, raggruppate nelle aree omogenee di riferimento, dovranno presentare un proprio cronoprogramma di azione.
 
Il documento è il frutto del confronto e delle proposte presentate dagli ordini professionali, dai sindacati, dalle associazioni di categoria e dalle associazioni per i diritti dei malati sulla bozza deliberata il 13 febbraio scorso.
 
“Vengono precisati con chiarezza – sottolinea Saitta – i tempi e le modalità delle risorse che saranno impiegate: la Regione metterà a disposizione delle singole Asl, oltre al 5% del compenso dell’attività di intramoenia, fondi supplementari per finanziare i piani, a partire dalle situazioni più critiche. In sostanza il percorso è ormai avviato, possiamo dire che entro giugno il piano sarà attivo a tutti gli effetti”.
 
Il doppio binario delle agende di prenotazione prevede un canale riservato unicamente alle prestazioni di “primo accesso”, che riguardano un nuovo paziente o una nuova patologia; l’altro sarà destinato invece ai pazienti con patologie croniche e alle prestazioni che non hanno particolare urgenza. 
 
Per la prima volta tutte le agende verranno condivise e comprenderanno gli specialisti, il pubblico, il convenzionato e l’attività intramoenia, un intervento che si affiancherà alla partenza del nuovo Centro unico di prenotazione, prevista per i prossimi mesi. Inoltre, per far fronte alle emergenze e alle realtà che presentano liste d’attesa più lunghe, le aziende sanitarie potranno incrementare l’attività e assumere personale.
 
La responsabilità dell’attuazione degli interventi e del rispetto dei tempi di attesa sarà dei direttori sanitari delle aziende. I piani verranno elaborati sulla base di cinque macroaree omogenee: Torino (Asl Città di Torino, TO4, TO5, Città della Salute), Torino Ovest (Asl To3, San Luigi, Mauriziano), Piemonte Sud-Ovest (Asl CN1, CN2, ospedale di Cuneo), Piemonte Nord-Est (Asl NO, VCO, VC, BI, ospedale di Novara), Piemonte Sud-Est (Asl AL e AT, ospedale di Alessandria).
 
Fonte: Regione Piemonte

27 Marzo 2017

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