Cozza e Taranto (Fp Cgil): “Bene su intramoenia, male su nomine e pensione”
Questo il commento di Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil e Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, sulla nuova proposta di testo unificato in materia di governo clinico.
“Per l’individuazione dei direttori di struttura complessa – osservano Cozza e Taranto – ancora una volta si affida la scelta al direttore generale nell’ambito di una terna proposta dalla Commissione, senza neanche l’obbligo della motivazione e della pubblicazione di tutti gli atti sui siti istituzionali. Invece del più bravo, a vantaggio della salute dei cittadini e della valorizzazione del merito professionale, il direttore generale può tranquillamente nominare il terzo. Per diminuire le possibili interferenze il sorteggio dei componenti la Commissione, nella quale ci deve essere una donna, andrebbe fatto a livello nazionale e la valutazione effettuata su titoli e curriculum senza colloquio”.
“Ancora più incredibile”, secondo i due sindacalisti della Cgil, “è la totale discrezionalità lasciata al direttore generale nell’attribuzione dell’incarico di responsabile di struttura semplice, senza neanche l’obbligo di una valutazione comparata dei curricula e di una motivazione. E’ invece scomparsa l’unica norma che avrebbe limitato il potere arbitrario e monocratico dei direttori generale nelle nomine, cioè il divieto di utilizzare in modo improprio l’art. 15 septies con il quale oggi si assegnano incarichi di struttura complessa senza concorso a dirigenti scelti extra asl”.
“Inconcepibile”, invece, “la proposta di una ennesima nuova norma sul pensionamento con la quale si introduce la possibilità di rimanere a lavorare fino a 70 anni, al di là dei contributi, e si toglie la scelta ai singoli dirigenti – come accade adesso se non si sono raggiunti i quaranta anni di contributi effettivi – per affidarla in modo assolutamente discrezionale al Collegio di Direzione”.
Infine, per Cozza e Taranto “non è accettabile un intervento legislativo sulla valutazione su proposta del ministro della Salute, oggi già definita a livello contrattuale. Continueremo pertanto il nostro impegno per cambiare anche questo testo, per affermare il ruolo dei dirigenti e degli operatori nel Governo Clinico delle aziende e per valorizzare la professionalità e la trasparenza, a partire dalle nomine”.
26 Settembre 2011
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