Autismo, d’Ambrosio Lettieri (DI): “Vigilare sull’attuazione dei Lea in tutta Italia”

Autismo, d’Ambrosio Lettieri (DI): “Vigilare sull’attuazione dei Lea in tutta Italia”

Autismo, d’Ambrosio Lettieri (DI): “Vigilare sull’attuazione dei Lea in tutta Italia”
Dopo la celebrazione della Giornata di consapevolezza dell’Autismo si chiede che quanto detto da tutti i partecipanti non resti lettera morta. Chiaro il messaggio del senatore d’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), componente della Commissione Sanità del Senato: “Occorre garantire concretamente l’attuazione dei Lea su tutto il territorio nazionale. Governo e Regioni sono chiamate a dimostrare una grande responsabilità nei confronti delle persone affette da autismo”.

“La Giornata di consapevolezza dell’Autismo, che si è celebrata ieri in tutto il mondo, non dev’essere una pura e semplice passerella mediatica”. È l’appello di una mamma, ma anche quello del senatore d’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), componente della Commissione Sanità del Senato.
“Tutti i livelli decisionali, dal Governo al Parlamento alle Regioni – ha detto il senatore – devono lavorare ad un piano operativo che renda possibile l’attuazione concreta della legge 134 approvata nel 2015, che era solo un punto di partenza e quella dei Lea ,in cui l’autismo è stato appena inserito, in maniera omogenea in tutta Italia. Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B. Come ci dimostrano i dati che abbiamo rilevato anche grazie all’indagine conoscitiva sul sistema sanitario nazionale realizzata in Commissione Sanità del Senato, non basta – ha sottolineato d’Ambrosio Lettieri – che una patologia sia inserita nei Lea perché le prestazioni sanitarie siano effettivamente garantite”.

Il senatore chiede al governo di impegnarsi vigilando sulle Regioni che, “a leggere l’articolo 60 dei nuovi Lea, devono fare riferimento alle linee di indirizzo della Conferenza Stato Regioni che, a loro volta, richiedono l’adozione delle linee guida 21 dell’ISS. Vorrei ricordarlo, già varate nel 2011 e che adesso si apprestano ad essere modificate. Il legislatore, insomma, è chiamato ad evitare che una legge doverosa per le oltre 400 mila famiglie italiane alle prese con una patologia complessa come l’autismo, resti quella delle buone intenzioni. I fatti si fanno con fondi sufficienti, risorse professionali adeguate che assistano le famiglie coinvolte, contributi ad hoc per la ricerca, diagnosi precoce, formazione, abilitazione-riabilitazione, informazione per promuovere buone prassi in famiglia, nei vari contesti sociali e inclusione nel mondo del lavoro: questi sono i punti su cui mi sento di investire anche il governo regionale pugliese che ha approvato il regolamento che sovrintende alla predisposizione della rete multidisciplinare di assistenza per le persone autistiche che, lo ricordo, sono soprattutto bambini, in Puglia oltre 2400, 100 mila in Italia”.


 


Il senatore ha puntato il dito anche contro l’aumento della povertà e le restrizioni alla sanità pubblica, entrambe cause dell’aumento di diseguaglianze sociali e territoriali esistenti nel Paese, con il Sud sempre più indietro, come dimostrato dalle ricerche Istat . “Allora – ha continuato – perché non si riveli uno scatolone vuoto, la legge 134 e l’inserimento dell’autismo nei Lea devono contribuire davvero a migliorare la prevenzione, la diagnosi, l’assistenza e la qualità della vita dei pazienti affetti dai disturbi dello spettro autistico. Non solo. Va attuata ogni iniziativa legislativa perché anche dopo il raggiungimento della maggiore età, le persone autistiche possano continuare a rientrare nei livelli essenziali di assistenza e proseguire il loro percorso di miglioramento della qualità di vita, delle relazioni affettive e dell’autonomia senza diventare solo pazienti psichiatrici o affidati interamente alle famiglie che non possono essere abbandonate. Non è possibile – ha concluso d’Ambrosio Lettieri – che a 18 anni, queste persone, perdano tutto. E si ritrovino sole”.

03 Aprile 2017

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