Ticket, domani incontro Lorenzin-Regioni. Saitta: “Si riprende confronto secondo quanto previsto dal Patto per la Salute, ma il nodo restano i 3 miliardi che oggi le Regioni incassano dai ticket. Se si tolgono la cifra va compensata”

Ticket, domani incontro Lorenzin-Regioni. Saitta: “Si riprende confronto secondo quanto previsto dal Patto per la Salute, ma il nodo restano i 3 miliardi che oggi le Regioni incassano dai ticket. Se si tolgono la cifra va compensata”

Ticket, domani incontro Lorenzin-Regioni. Saitta: “Si riprende confronto secondo quanto previsto dal Patto per la Salute, ma il nodo restano i 3 miliardi che oggi le Regioni incassano dai ticket. Se si tolgono la cifra va compensata”
In vista del primo incontro Governo-Regioni di domani sulla revisione dei ticket, il coordinatore degli assessori alla sanità regionali Antonio Saitta spiega che un nuovo modello è necessario per garantire equità secondo quanto concordato col Patto per la salute, ma che si deve trovare un meccanismo di compensazione dei 3 miliardi che i ticket portano oggi nelle casse delle Regioni.

Sui ticket bisogna trovare un accordo, secondo il coordinatore degli assessori alla sanità, il piemontese Antonio Saitta, che condivide il pricipio col ministro dellla Salute Lorenzin e che si prepara all’incontro di domani Governo-Regioni su questo tema per cercare una soluzione condivisa e un intervento "compensativo" del gettito attuale di 3 miliardi l'anno .
 
“Non credo saranno ancora incontri risolutivi – ha detto Saitta all’Ansa – ma intanto iniziamo: il tema è dare attuazione a un articolo del Patto della salute che dice che è necessaria una revisione del tema della partecipazione alla spesa sanitaria per evitare che ci sia una barriera all'accesso dei servizi considerando le condizioni reddituali".
 
Sui ticket già nel 2014 era stato istituito un gruppo misto tra Regioni, ministero della Salute, dell'Economia, Agenas ed altri interlocutori "ma è rimasto su un binario morto. Lo dobbiamo riprendere – prosegue Saitta –  con gli obiettivi del Patto per la salute e definire una data entro la quale concludere il lavoro".
 
Saitta spiega che le Regioni vogliono “la  semplificazione, l'omogeneizzazione e la tutela dei più deboli. Vedremo concretamente – aggiunge – con quali modalità da domani", sintetizza l’assessore che comunque resta perplesso all’ipotesi di una totale abolizione: "Occorrono risorse per poter finanziare l'abolizione che ha ha effetti sul sistema sanitario. Il tema è non solo nostro – aggiunge Saitta – ma anche del Governo. Tutte le operazioni di contenimento della spesa le stiamo concentrando in generale verso il miglioramento del sistema sanitario".
 
I ticket valgono oggi, appunto, 3 miliardi l’anno e le ipotesi in campo possono essere diverse, da una revisione delle detrazioni alla riqualificazione della spesa. Da domani, conclude l’assessore “si parte con la discussione per  verificare la praticabilità delle ipotesi in campo e arrivare ad una conclusione. Partiamo dall'articolo 8 del Patto per la salute".

04 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono
Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono

Il morbillo torna a essere un problema per la sanità pubblica italiana e il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei non immunizzati. La...

Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”
Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”

"Il ticket non cambia e il tetto massimo resta fermo a 36,15 euro. Per otto prestazioni su dieci, inoltre, le tariffe restano invariate". È il punto centrale della risposta del...

Suicidi. Ministero Salute: “Gli uomini in età lavorativa e gli anziani saranno destinatari espliciti del Piano nazionale di prevenzione”
Suicidi. Ministero Salute: “Gli uomini in età lavorativa e gli anziani saranno destinatari espliciti del Piano nazionale di prevenzione”

Gli uomini in età lavorativa e gli uomini anziani saranno tra i destinatari espliciti del Piano nazionale per la prevenzione del suicidio. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio...

Liste d’attesa. Sereni (Pd): “La riforma Meloni è fallita. Alcune Regioni mascherano la situazione con escamotage burocratici”
Liste d’attesa. Sereni (Pd): “La riforma Meloni è fallita. Alcune Regioni mascherano la situazione con escamotage burocratici”

La riforma sulle liste d'attesa voluta dal governo Meloni è fallita e non sta producendo alcuna svolta per i cittadini. È la denuncia di Marina Sereni, responsabile Sanità e Salute...