NurSind: “Facebook al Pronto Soccorso? No grazie”. La campagna per dire no ai social in corsia 

NurSind: “Facebook al Pronto Soccorso? No grazie”. La campagna per dire no ai social in corsia 

NurSind: “Facebook al Pronto Soccorso? No grazie”. La campagna per dire no ai social in corsia 
Niente social network dove si salvano vite. "Chi opera in Pronto Soccorso deve mantenere concentrazione e lucidità per assistere le persone sofferenti. Essere fotografati, o addirittura filmati, mentre si cerca di svolgere al meglio il proprio operato rappresenta un pericoloso elemento di disturbo, oltre che una violazione della privacy anche degli altri malati". Lo spiegano Rosario Pagana e Veronica Voichescu,della Segreteria Territoriale NurSind Milano, presentando la campagna social per dire "no" a questa abitudine, organizzata dallo stesso Sindacato degli infermieri. Creata una PAGINA FACEBOOK per lanciare l’iniziativa.

Pazienti e accompagnatori che fotografano, filmano e poi postano sui social network quello che accade all'interno dei Pronto Soccorso. Sempre più diffuso negli ospedali milanesi e italiani questo fenomeno ha ricadute negative sulla qualità del lavoro degli operatori sanitari, che vengono in questo modo distratti da operazioni delicate e spesso urgenti. Ecco perché gli infermieri del NurSind, Sindacato delle Professioni Infermieristiche, hanno attivato una campagna social per dire "no" a questa brutta abitudine.

"Il Pronto Soccorso è uno degli ambienti più delicati di tutto l'ospedale, dove accadono in continuazione fatti anche gravi e imprevedibili – hanno spiegato Rosario Pagana e Veronica Voichescu della Segreteria Territoriale NurSind Milano – Gli infermieri che vi lavorano devono garantire alle persone in cura la massima attenzione, anche perché in pochi istanti la situazione clinica può precipitare. Chi opera in Pronto Soccorso deve mantenere concentrazione e lucidità per assistere le persone sofferenti. Essere fotografati – o addirittura filmati – mentre si cerca di svolgere al meglio il proprio operato rappresenta un pericoloso elemento di disturbo, oltre che una violazione della privacy anche degli altri malati".

Così Nursind chiede la collaborazione e la comprensione di tutti, pazienti e accompagnatori, per evitare qualsiasi tipo di disturbo durante le fasi delicate delle prime cure in Pronto Soccorso.  "Del resto – ha spiegato il sindacato – è proprio la legge a vietare, salvo casi specifici, la pubblicazione sui social di immagini e video che ritraggono quanto accade in ospedali o ambulatori. Quindi – ha concluso – lasciamo i social fuori dal pronto soccorso, dove si salva la vita. Realmente, e non certo per guadagnare like".
 

18 Aprile 2017

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