Scuole specializzazione. “Bene semplificazione ma si preveda numero prefissato di scelte differenziato in due aree”. La mozione del Cun

Scuole specializzazione. “Bene semplificazione ma si preveda numero prefissato di scelte differenziato in due aree”. La mozione del Cun

Scuole specializzazione. “Bene semplificazione ma si preveda numero prefissato di scelte differenziato in due aree”. La mozione del Cun
Chiesto, inoltre, di preservare l'assegnazione di una parte del punteggio finale al curriculum degli studi universitari, compresa la tesi di laurea. Il tutto al fine di valorizzare le diverse attitudini degli studenti e il loro percorso formativo, fino alla completa utilizzazione delle borse di studio. Questo il contenuto della mozione approvata dal Consiglio universitario nazionale in merito al decreto per il riordino delle scuole di specializzione di area sanitaria. LA MOZIONE

"Il Consiglio universitario nazionale, pur accogliendo con favore le semplificazioni introdotte, raccomanda con forza di tutti gli accorgimenti necessari affinché l'introduzione di modifiche delle modalità di accesso al concorso e il conseguente slittamento della data della selezione stessa, non determinino ritardi nel regolare avvio delle attività delle scuole".


 


Questa una delle richieste contenute nella mozione approvata dal Cun sul decreto interministeriale per il riordino delle scuole di specializzione di area sanitaria.
 
Inoltre, il Cun ritiene che, se da un lato "appare opportuna una consistente riduzione della tipologia delle prove di accesso, dall'altro sarebbe doveroso valutare il suo impatto su aspetti rilevanti che riguardano sia la valorizzazione delle diverse attitudini degli studenti e il loro percorso formativo sia la razionale e completa utilizzazione delle borse di studio".
 
"In questo senso – si legge nella mozione – una scelta ragionevole appare quella di chiedere al candidato l'indicazione di un numero prefissato di scelte, limitato ma ragionevolmente ampio, differenziate in due Aree. Infine, il Cun auspica che sia preservato il principio di assegnare una parte del punteggio finale, attribuito ai candidati, al curriculum degli studi universitari, compresa la tesi di laurea".

22 Maggio 2017

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