Fabbisogno aree sanitaria extraospedaliera, socio-sanitaria e sociale. Nelle Marche oltre 3mila posti in più

Fabbisogno aree sanitaria extraospedaliera, socio-sanitaria e sociale. Nelle Marche oltre 3mila posti in più

Fabbisogno aree sanitaria extraospedaliera, socio-sanitaria e sociale. Nelle Marche oltre 3mila posti in più
La Giunta ha approvato la revisione dell’Atto di fabbisogno delle strutture residenziali e semiresidenziali con la previsione del 19% in più dei posti contrattualizzabili per anziani, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, adulti, minorenni (da 15.010 a 18.032). Ceriscioli: “Necessità emersa per essere più vicini ai cittadini e garantire a tutti le stesse risposte ai bisogni e lo stesso livello qualitativo”. LA DELIBERA

Via libera della giunta regionale alla revisione dell’Atto di fabbisogno delle strutture residenziali e semiresidenziali delle aree sanitaria extraospedaliera, socio-sanitaria e sociale con la previsione del 19% in più dei posti contrattualizzabili per anziani, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, adulti, minorenni (da 15010 a 18032). L’arco temporale di riferimento per l’applicazione dell’atto è di tre anni, con un incremento dell’impatto economico complessivo stimato in circa 58 milioni di euro.

“L’obiettivo principale dell’atto di fabbisogno – spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella nota che annuncia il provvedimento – è il riequilibrio territoriale dei servizi rivolti alle categorie più fragili con un aumento della ‘disponibilità’ di ben 3.022 posti nella logica della continuità dell’intensità di assistenza. L’idea di fondo è stata quella di dare priorità ai territori e alle tipologie di strutture con i valori più bassi degli ‘indici di dotazione’ rispetto ai valori medi regionali. E’ stata infatti analizzata la prospettiva di espansione di un settore che è ritenuto strategico ed è emersa la necessità di incrementare l’investimento delle risorse in questi servizi sul territorio per essere più vicini ai cittadini e garantire a tutti le stesse risposte ai bisogni e lo stesso livello qualitativo”.

L’atto, spiega ancora Ceriscioli, “è stato adottato anche attraverso una rapporto costante con l’Asur e con gli Ambiti Sociali Territoriali. Il provvedimento inoltre, è stato pensato in modo ‘elastico’: prevede infatti la possibilità di essere ricalibrato in caso di progetti sperimentali, emergenze o nuove esigenze della comunità marchigiana”.

L’atto prevede opzioni strategiche di compensazione relative: ai Distretti Sanitari di “confine” con altre Regioni per il recupero della mobilità passiva; ai Distretti Sanitari interessati in maniera significativa dagli eventi sismici del 2016; al possibile adeguamento dell’organizzazione operativa, per la presenza di “strutture di confine” tra Distretti Sanitari confinanti.

Nella revisione dell’“Atto di fabbisogno” si confermano i tre livelli individuati dalla D.G.R. n. 289/15:

– Fabbisogno dei posti autorizzabili, in quanto è l’“autorizzazione” che consente la realizzazione di strutture e l’esercizio di attività sanitarie, sociosanitarie e sociali.

– Fabbisogno dei posti accreditabili, con riferimento all’“accreditamento istituzionale” che riconosce alle strutture già autorizzate lo status di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito del sistema pubblico.

– Fabbisogno dei posti contrattualizzabili, nel limite delle disponibilità economico/finanziarie, dove l’“accordo contrattuale” è l’atto che definisce tipologia e quantità delle prestazioni erogabili agli utenti remunerate a carico del servizio pubblico.

Nella ridefinizione dei valori dei posti autorizzabili, accreditabili e contrattualizzabili sono stati considerati:

– indicazioni da valutazioni e previsioni dei Servizi regionali competenti su modificazioni di assetti e riconversioni programmate ed imminenti collegate a normative nazionali in evoluzione e segnalazioni delle esigenze dai territori, sia dal versante sociale che da quello sanitario;

– riferimenti alle disposizioni normative regionali, prevalentemente successive all’approvazione della DGR 289/15, intervenute, anche, sul fabbisogno a tendere;

– indicazioni dell’ASUR su situazioni in cui acquisisce prestazioni diverse da quelle per cui i servizi sono autorizzati.

01 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Il Tar Marche legittima il riposizionamento delle farmacie.  La “farmacia dei servizi” cambia le regole del gioco
Il Tar Marche legittima il riposizionamento delle farmacie.  La “farmacia dei servizi” cambia le regole del gioco

La farmacia non è più soltanto un luogo dove ritirare i farmaci, ma un vero e proprio presidio sanitario di prossimità, e come tale la sua collocazione sul territorio deve...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...

Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale
Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale

Le professioni sanitarie fanno fronte comune nel contestare le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. La denuncia, indirizzata ai vertici della Regione Abruzzo, arriva...