P.a. Bolzano: Durnwalder a Bruxelles per parlare del futuro della sanità

P.a. Bolzano: Durnwalder a Bruxelles per parlare del futuro della sanità

P.a. Bolzano: Durnwalder a Bruxelles per parlare del futuro della sanità
Dalla mobilità dei pazienti alle vaccinazioni, dai medicinali alle professioni sanitarie, questi alcuni temi discussi a Bruxelles dal presidente Luis Durnwalder con il commissario Ue alla salute John Dalli. 

A margine della sessione plenaria del Comitato delle Regioni, nella "due giorni" a Bruxelles il presidente Durnwalder ha analizzato alcune questioni in due settori prioritari nell'azione politica della Giunta: la salute e la casa. Con il commissario Ue alla salute e alla tutela del consumatore, il maltese John Dalli, sono stati affrontati gli aspetti connessi alla direttiva sulla mobilità del paziente, che nel 2013 consentirà al cittadino di usufruire di prestazioni stazionarie e ambulanti anche in altri Paesi UE.
 
La mobilità sanitaria. “Si pone quindi l'esigenza di definire chiaramente e in maniera uniforme gli standard di assistenza e i criteri minimi di qualità che una struttura deve possedere”, ha spiegato Durnwalder. Il commissario ha riferito che si va in questa direzione e ha ricordato anche due misure essenziali per evitare eccessi nella mobilità del paziente: la necessaria pre-autorizzazione dello Stato (esclusa nei casi di malattie rare) e l'obbligo di mantenere i rimborsi per le prestazioni all'estero entro i limiti massimi di quelli concessi dallo Stato di appartenenza del cittadino.
 
Vaccinazioni. Si è parlato anche di vaccinazioni obbligatorie e della necessità di regolamentare la questione a livello europeo, comprese le relative sanzioni. La competenza resta degli Stati nazionali ma l'Ue intende intensificare l'informazione preventiva e le raccomandazioni ai Paesi membri, ha assicurato il commissario Dalli.
 
Professioni sanitarie. Durnwalder ha ricordato anche le difficoltà che persistono nel riconoscimento delle professioni sanitarie in un altro Paese e ha chiesto di valutare la possibilità di armonizzare i percorsi di studio (durata, materie, tirocinio, ore di lezione) per agevolare il riconoscimento. "Il commissario ha condiviso la posizione e ha ribadito la sua convinzione che titoli di studio emessi da enti qualificati debbano essere riconosciuti anche in un Paese diverso", riferisce Durnwalder.
 
Farmaci. Un regolamento o comunque un atto legislativo emanato dall'Ue dovrebbe invece chiarire la questione dei medicinali che cambiano nome e indicazioni di vendita a seconda dei singoli Paesi, con il risultato che quelli disponibili all'estero non possono essere prescritti dal Servizio sanitario né rimborsati: l'UE intende intervenire sulla descrizione dei principi attivi e prevedere un elenco del medicinale comprendente le sue diverse forme linguistiche. Grande interesse ha suscitato inoltre il progetto sovraregionale di Medical School, che Durnwalder ha illustrato al commissario invitandolo anche a visitare l'Alto Adige.
 
Nella trasferta Durnwalder ha anche approfondito i modelli europei del "Bausparen", l'innovativo progetto che la Giunta provinciale vuole introdurre per favorire i cittadini nell'acquisto della casa in proprietà. Nel secondo incontro il Presidente ha discusso le esperienze in Europa del modello del "Bausparen" con Anja Gruhn, direttrice a Bruxelles della rappresentanza dell’Europäische Bausparkassenvereinigung, la Federazione europea del risparmio e del credito per la casa. "Il Bausparen è un sistema innovativo – ha ricordato Durnwalder – sul quale la Giunta provinciale sta verificando la fattibilità in Alto Adige." È pensato per le future generazioni e riguarda il sistema di graduale costruzione del risparmio che il cittadino potra' investire poi nell’alloggio per raggiungere la casa di proprietà. "È un modello non previsto in Italia, ora stiamo verificando tutti i presupposti e naturalmente sono molto interessato alle esperienze già attuate negli altri Paesi", ha concluso Luis Durnwalder, che a Bruxelles ha raccolto utili informazioni.

12 Ottobre 2011

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