Vaccini obbligatori. Rossi (Trento): “La legge è legge. Basta allarmismi e confusione”

Vaccini obbligatori. Rossi (Trento): “La legge è legge. Basta allarmismi e confusione”

Vaccini obbligatori. Rossi (Trento): “La legge è legge. Basta allarmismi e confusione”
Il presidente della Pa, anche in veste di assessore all’Istruzione, interviene sul decreto governativo. “Non si scherza con la salute, con quella del singolo né con quella della collettività. Nessun caos nella scuola, perché per il prossimo anno accademico il decreto legge allunga i tempi per presentare la certificazione di avvenuta vaccinazione”.

“Premesso che la legge è legge e tutti sono tenuti a rispettarla, sulla questione vaccini è d'obbligo essere molto chiari ed evitare nella maniera più assoluta di creare allarmismi e confusione di sorta. Sulla salute non possiamo permetterci di scherzare, né sulla quella di ogni singolo individuo, né su quella di una comunità nel suo complesso, che ha ugualmente diritto ad una buona salute”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi interviene anche in veste di assessore all'istruzione sul tema delle vaccinazioni obbligatorie a scuola e sui dubbi dei cittadini in merito.

“Non c'è nessun motivo per parlare di caos nella scuola”, chiarisce Rossi. “Il decreto legge sulla prevenzione vaccinale dice chiaramente che la certificazione delle avvenute vaccinazioni deve essere presentata all'atto dell'iscrizione. Ora, essendo le iscrizioni già avvenute, è già previsto che tale documentazione debba essere fornita in corrispondenza dell'inizio del nuovo anno scolastico”.

In Trento saranno Azienda provinciale per i servizi sanitari e Dipartimento della conoscenza a trasmettere ai dirigenti didattici le indicazioni attraverso le quali i genitori degli studenti potranno comprovare l'avvenuta vaccinazione dei loro figli.

“In ogni caso – ricorda la Giunta Provinciale – il decreto legge stabilisce chiaramente all'articolo 3 che: ‘I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all'atto dell'iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni’”.

13 Giugno 2017

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