Simpef: “Bene mozione, ma evitare incompatibilità con la convenzione e garantire incentivi”
“Come pediatri di famiglia che sostengono il ricorso alle più adeguate e opportune coperture vaccinali per la prevenzione di malattie tutt'oggi di particolare impatto sociosanitario – per la loro gravità e diffusività, per le complicazioni invalidanti, i costi sociali, sanitari, indiretti per le famiglie e il sistema produttivo, senza dimenticare il rischio di morte legato a queste malattie – non possiamo che approvare ogni atto legislativo che persegua tale scopo. La mozione riconosce ai pediatri di famiglia un ruolo che anche le mamme e le famiglie lombarde apprezzano. Lo dimostrano i risultati dell’indagine che Simpef ha condotto e presentato poche settimane fa, in cui il pediatra è riconosciuto la fonte più affidabile e sicura di informazione e consiglio sul tema delle vaccinazioni e non solo, ed è considerato da 2 mamme su 3 la figura professionale più appropriata a vaccinare i propri figli. Proprio per questo crediamo, e ne siamo consapevoli, che in caso di necessità i pediatri di famiglia possano mettersi in gioco per sostenere le strutture pubbliche”, afferma in una nota Rinaldo Missaglia, segretario nazionale Simpef.
Per Missaglia “andrebbero tuttavia attentamente valutate due questioni. La prima è il potenziale rischio di incompatibilità professionale rispetto agli attuali compiti del pediatra di famiglia, derivanti da un accordo collettivo nazionale che per gli aspetti sostanziali risale ormai al 2005, e da molti anni, nonostante ripetute rassicurazioni da parte di diverse istituzioni, ancora non si riesce ad aggiornare adeguandolo alle mutate esigenze assistenziali. Ad ovviare a tale insostenibile ritardo potrebbe intervenire la contrattazione regionale con il Governo lombardo, che vedrebbe la nostra organizzazione più che ben disposta”.
Il secondo aspetto da considerare “è quello della valorizzazione sia dell'aspetto incentivante economico sia di quello organizzativo/strutturale, che possono favorire un’adesione più omogenea e strutturata, meno a macchia di leopardo di quella che si sta verificando proprio in queste settimane, con il progetto della vaccinazione antimeningococcica B in copagamento”.
15 Giugno 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”