Inaugurate le Case della salute di Trivero e Cavaglià

Inaugurate le Case della salute di Trivero e Cavaglià

Inaugurate le Case della salute di Trivero e Cavaglià
Si tratta delle prime 2 delle 7 previste per l’Asl di Biella. Presenta all’inaugurazione anche l’assessore Saitta. “Come Regione siamo molto orgogliosi perché cominciamo a vedere concretamente i risultati di un progetto, quello delle Case della salute, che va incontro alle esigenze della popolazione più fragile”, ha detto. Le prossime due Case della salute saranno a Biella e Cossato

Inaugurate ieri, alla presenza dell’assessore regionale alla salute Antonio Saitta, le case della salute di Trivero e Cavaglià. Si tratta delle prime 2 delle 7 previste per l’Asl di Biella. “Non è un caso se la scelta è stata quella di iniziare dalle aree più periferiche del territorio biellese, perché tra i principi ispiratori del progetto case della salute, vi è proprio quello di potenziare e strutturare in modo organizzato una rete di servizi sul territorio”, spiega la Asl in una nota.

“Come Regione – ha detto l’assessore Antonio Saitta – siamo molto orgogliosi perché cominciamo a vedere concretamente i risultati di un progetto, quello delle case della salute, che va incontro alle esigenze della popolazione più fragile. La cronicità deve essere gestita con modelli di assistenza che trovano nel territorio il loro punto di forza, perché proprio sul territorio i cittadini – specie quelli che vivono nelle zone più periferiche – hanno bisogno di trovare le risposte per le esigenze di salute meno complesse, ma quotidiane.   Se in prima battuta ci siamo concentrati sugli ospedali, e quello di Biella è oggi divenuto autorevole e attrattivo, adesso proseguiamo il nostro impegno valorizzando il territorio con una rete di assistenza capillare e organizzata, dove i servizi possono essere pianificati in base alle esigenze della popolazione”.

“Il prossimo obiettivo su cui stiamo già lavorando – ha detto il direttore generale Gianni Bonelli – è l’apertura delle altre due case della salute di Biella e Cossato; qui verranno ulteriormente potenziati, sia come intensità che come fasce orarie, i servizi già presenti nelle realtà funzionali. In questo caso poter contare sulla presenza in sede di servizi diagnostici e specialistici di diverso genere ci consentirà di sviluppare percorsi agevolati anche per casi clinici più impegnativi”.

La parola chiave, dunque, diventa “accessibilità” per costruire percorsi di assistenza, in grado di supportare i pazienti e rispondere a quelle richieste di salute quotidiane, meno complesse, ma per le quali le risposte devono essere tempestive, con monitoraggi mirati e controlli da parte dei professionisti.

“Ed è per questa ragione – spiega la Asl nella nota che illustra i dettagli delle due strutture – che all’interno di queste due realtà i cittadini avranno più possibilità: centro prelievi, con un sistema di prenotazione e giorni dedicati, ambulatori per le medicazioni e per le terapie iniettive, cure domiciliari e un ambulatorio infermieristico integrato nei percorsi diagnostico terapeutici avviati con i medici di medicina generale”.
 
Presente anche il servizio vaccinazioni, la continuità assistenziale e un ambulatorio di cure primarie con la presenza dei medici di medicina generale, 2 ore due volte a settimana, per la medicina di attesa e di iniziativa. Nei giorni scorsi è stato, infatti, raggiunto un accordo tra l’Asl di Biella e i due rappresentanti sindacali provinciali dei medici di medicina generale, Fimmg e Snami che va proprio in questa direzione.

Su entrambe le sedi, inoltre vi è l’opportunità di prenotare visite psichiatriche, ricevere consulenze del SERD per contrastare le dipendenze, ma anche seguire incontri di educazione alla salute. Alcuni sono a cura del dipartimento di prevenzione, con focus su alimentazione e nutrizione, gruppi di cammino, attività fisica e diversi altri temi. Su questo fronte in prima linea ci sono anche gli infermieri del distretto che con giornate dedicate puntano ad alimentare una maggiore conoscenza sui problemi di salute e su alcune pratiche utili per chi assiste anziani cronici.  

A Cavaglià sono attivi anche diversi ambulatori specialistici: ginecologia, con prime visite e controlli prenotabili tramite CUP, diabetologia e oculistica. A Cavaglià oltre l’ambulatorio veterinario, vi è anche una parte di servizi dedicati alle donne, con un servizio di consultorio ostetrico dove poter eseguire esami batteriologici e citologici; in programma vi è anche l’integrazione di altre prestazioni. Ogni martedì inoltre sono programmati i corsi di accompagnamento alla nascita. A Trivero è presente l’ospedale di comunità che da 4 posti passa a 6 posti letto e gli ambulatori di medicina generale, con una presenza quotidiana di quattro medici di famiglia.

Assistenza su più fronti, ma anche tecnologia. Sono stati acquistati due totem – chiamati punti azzurri – con cui l’utente può in autonomia pagare il ticket e stampare i referti degli esami di laboratorio; presto il sistema sarà implementato e con lo stesso strumento sarà possibile eseguire prenotazioni specialistiche ambulatoriali e in libera professione, salvare immagini e referti radiologici, scegliere o revocare il medico curante.

Per agevolare i processi sono stati previsti alcuni servizi di telemedicina: come l’ecg paperless (senza carta): l’elettrocardiogramma viene spedito in tempo reale alla cardiologia ospedaliera per essere refertato e consegnato al paziente. Teleconsulti sono stati pianificati anche per la cura della ferite da parte degli infermieri che si recano a domicilio.

20 Giugno 2017

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